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Le verità nascoste della cosmesi bio

Negli ultimi tempi c’è stato un cambiamento nelle prospettive dei consumatori che adesso sembrano preferire i prodotti biologici rispetto ai vecchi prodotti tradizionali. Di recente le persone sono più consapevoli di ciò a cui espongono i loro corpi e i cosmetici non fanno eccezione. In un recente rapporto, il gruppo NPD ha mostrato che quasi la metà delle donne negli Stati Uniti sta attivamente cercando prodotti bio, “green” e naturali per la cura della pelle.Il movimento della Green Beauty, cosmesi verde e sostenibile, racchiude molti principi, ma riguarda principalmente prodotti che non sono dannosi per la salute e per il pianeta. Il passaggio alla Green Beauty è il risultato degli effetti negativi che la maggior parte degli ingredienti nei normali cosmetici “non verdi” hanno. L’Istituto nazionale statunitense per la sicurezza e la salute sul lavoro ha indicato che quasi 900 degli ingredienti utilizzati nei cosmetici sono tossici. Poiché i casi di problemi di salute legati a queste tossine sono in aumento, non sorprende che i consumatori siano attratti da una bellezza più pulita.

La Green Beauty va di moda per merito dei suoi benefici a lungo termine per la salute e per la compatibilità ambientale, ma sono nate preoccupazioni per il lavaggio ecologico e l’uso improprio della cosmesi al naturale da parte dei marchi che cercano solo l’espansione del mercato. Di conseguenza, alcune persone considerano la cosmesi al naturale come una moda sopravvalutata e insostenibile.

Da un lato, questa è diventata un simbolo di responsabilità per la salute e per l’ambiente nell’industria cosmetica, dall’altro non c’è regolamentazione in questo settore e non esiste una definizione specifica di cosa sia la cosmesi verde. C’è invece una mancanza di trasparenza e molta disinformazione, tanto che alcune aziende si sono approfittate della situazione alzando i prezzi dei loro “prodotti bio” che tanto bio non sono. Si prevede che il settore della Green Beauty raggiungerà i 22 miliardi di dollari entro il 2024 anche se questa cifra potrebbe rivelarsi difficile da raggiungere dal momento in cui sempre di più i consumatori sono a conoscenza di come alcune aziende , non stiano rispettando, la promessa verde fatta. L’industria cosmetica è autoregolata da oltre un secolo, anche se al momento le aziende devono creare sistemi robusti per realizzare prodotti che rispettino i rigorosi standard ecologici e di salute.

Nonostante le zone grigie e qualche cattiva reputazione derivante da standard ambigui, promuovere la sostenibilità è un elemento fondamentale per la Green Beauty che si prefissa l’obiettivo di essere sempre una cosmesi verde e sostenibile. 

Cosa significa realmente essere sostenibile ?

Alcune aziende hanno formulazioni ecocompatibili e pratiche eccellenti nella produzione e confezionamento, ma la sostenibilità non riguarda solo i consumatori che amano il prodotto o l’utilizzo di ingredienti biologici, e va oltre la commercializzazione e la redditività. La sostenibilità riguarda il ritorno al cuore dell’azienda e la garanzia che l’essere sostenibile si estenda alla cultura, agli obiettivi e alle connessioni aziendali. La sostenibilità deve essere presente all’interno della struttura aziendale dove dovrebbe esserci una sinergia tra valori personali e quelli aziendali. Ogni membro dell’azienda deve sapere di essere responsabile nei confronti dei consumatori che acquistano prodotti di cosmesi bio in buona fede.

I consumatori ritengono che i prodotti di cosmesi bio che acquistano siano sicuri e adatti all’ambiente e ogni azienda dovrebbe garantire che questi rispecchino tali aspettative.Indottrinare la sostenibilità in un’organizzazione creerà consapevolezza del dovere etico di proteggere i consumatori e l’ambiente e, in caso di successo, potremmo assistere alla diminuzione di quei prodotti di cosmesi bio, che sono finti e troppo costosi. Alcune aziende stanno prendendo tempo nel sensibilizzare il proprio personale all’importanza della sostenibilità e non dicono ancora come questo possa costituire la base per raggiungere la redditività senza sacrificare la qualità. Se la cosmesi bio deve essere sostenibile bisogna prendere in considerazione tutte le connessioni aziendali. Non ha senso promuovere la cosmesi al naturale come sostenibile se tutti i legami che portano alla realizzazione del prodotto non parlano la lingua della sostenibilità.

I partner e i promotori finanziari devono utilizzare pratiche sostenibili che non siano interamente focalizzate sui soli prodotti. Allo stesso tempo è giusto affrontare il ruolo dei fornitori. Alcune aziende si preoccupano principalmente del profilo di sicurezza degli ingredienti e non della fonte, ma è essenziale avere dei fornitori che garantiscano che gli ingredienti siano sostenibili e “veramente verdi”. Altre importanti funzioni che determinano la sostenibilità di un prodotto sono la riduzione dei rifiuti, la distribuzione e l’imballaggio dei prodotti che deve essere effettuata utilizzando materiali biodegradabili. La sostenibilità della cosmesi verde dipende in gran parte dalla sostenibilità degli obiettivi a lungo termine di un’azienda. I consumatori sono sempre più informati e si stanno allontanando dall’accettare informazioni senza verificarne l’autenticità. Molti consumatori sono anche molto interessati alla responsabilità sociale delle imprese, quindi le aziende non potranno più svignarsela nel vendere prodotti di cosmesi bio che non siano supportati da strategie e obiettivi aziendali ecologici. Il sostegno dei consumatori verrebbe probabilmente perso se le azioni e l’etica aziendale non rispettassero l’essere sostenibili. Affinché la cosmesi verde sia sostenibile, gli obiettivi aziendali devono riflettere la sostenibilità.

#GreenIsTheNewBlack è un hashtag di tendenza sui social media che viene utilizzato per creare una consapevolezza del vivere al naturale ed è diventato una caratteristica comune a molte promozioni che riguardano la cosmesi al naturale. La campagna di hashtag è una bella iniziativa, ma è necessario lavorare di più per migliorare la salute e l’ambiente, perché la Green beauty è un fenomeno che non riguarda solo i prodotti cosmetici bio. La Green Beauty riuscirà ad essere sostenibile se l’attenzione si sposta dall’essere incentrata esclusivamente sui prodotti di cosmesi al comprendere tutte le attività e i sistemi che sono coinvolti nella produzione di questi.

NAUME GUVEY

A proud Zimbabwean, Naume Guveya currently lives in Harare. An accountant by profession and a writer by passion, she is a health, wellness, and personal development fanatic who wants to make a difference in the world one good deed at a time. Naume loves good food, great music, and amazing books. Follow her stories at www.naumeg.home.blog.

 

Articolo tratto da Impakter.com

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