Back
aerei e clima

Le scie degli aerei : impatto sul clima ?

Scie degli aerei ( semplice condensa) e non scie chimiche ovvero quell’enorme sciocchezza che fu grido di battaglia di un attivismo politico. Sgombriamo subito il campo dall’equivoco senza entrare nel caso del “Complotto delle scie chimiche“, di cui faremo un riassunto, ma che non ci interessa affatto. Ciò che qui invece ci interessa è raccontare di come le scie che gli arerei in volo lasciano dietro di sè – e che spesso ci lasciano con il naso all’insù a guardarle –  siano tracce di condensazione cioè nuvole strette che si formano quando l’aria calda e carica di umidità degli scarichi dei velivoli si combina con l’aria fredda dell’atmosfera.

Le bassissime temperature di quelle altitudini causano la condensazione del vapore del motore degli aerei e lo trasformano in ghiaccio, formando in questo modo una lunga e sottile nuvola che può durare anche trenta minuti. Dove ci porta tutta questa premessa?

Al fatto che le tracce degli aerei hanno un impatto sul clima: ogni giorno nei cieli viaggiano circa 200 mila apparecchi che creano quasi 1 milione e mezzo di km2 di tracce di condensazione. I cristalli di ghiaccio in queste nuvole così alte e così sottili trattengono il calore e riscaldano quindi l’aria sottostante. C’è uno studio del 2011 – dell’Istituto di Fisica atmosferica dell’Agenzia spaziale tedesca –  che suggeriva come tale fenomeno contribuisca al riscaldamento del clima più di tutta la Co2 prodotta dagli stessi aerei dall’inizio della storia dell’aviazione.

aerei e clima

@piqsels.com-id-jyziq

La previsione per il futuro

Riprendendo ad ampliando il loro studio del 2011, Ulrike Burkhard e Lisa Bock, hanno fatto una previsione fino al 2050 sulle tracce di condensazione degli aerei ed i loro effetti. Questo nuovo studio è sulla rivista Atmospheric Chemistry and Physics e riassumendolo, dice questo: ” L’impatto climatico del traffico aereo è in gran parte causato dai cambiamenti nella nuvolosità dei cirri risultante dalla formazione delle tracce di condensazione. Si prevede che il forcing radiativo dei cirri delle tracce di condensazione aumenti significativamente nel tempo a causa dei grandi aumenti previsti del traffico aereo. Usiamo ECHAM5-CCMod, un modello climatico atmosferico con una parametrizzazione online dei cirri delle tracce di condensazione che include uno schema microfisico a due momenti, per studiare l’impatto sul clima dei cirri per l’anno 2050. Prendiamo in considerazione l’aumento previsto del volume del traffico aereo, i cambiamenti nell’efficienza della propulsione e le emissioni, in particolare le emissioni di fuliggine, e la modifica dell’impatto climatico dei cirri a causa del cambiamento climatico antropogenico.

La forzatura radiativa globale dei cirri delle tracce di condensazione aumenta di un fattore 3 dal 2006 al 2050, raggiungendo 160 o anche 180 mW m-2, che è il risultato dell’aumento del volume del traffico aereo e di un leggero spostamento del traffico aereo verso le alte quote. Grandi aumenti nella forzatura radiativa dei cirri delle tracce di condensazione sono previsti su tutte le principali aree di traffico aereo, ma gli aumenti relativi sono più grandi sulle principali aree di traffico aereo sull’Asia orientale”. 

aerei e clima

Il Complotto delle scie chimiche

La teoria del Complotto delle scie chimiche è una teoria nata negli anni’50 del secolo scorso quando qualcuno teorizzò che alcune forze  militari di alcuni paesi utilizzassero i jet per spargere un mix di alluminio-barrio e stronzio nell’atmosfera che avrebbe avuto il potere di rendere sterili le persone ma anche di inaridire i terreni agricoli così da far perdere il loro valore. Qualcuno poi li avrebbe comprati a basso prezzo per sfruttarli per attività immobiliari o agricole di tipo diverso.  Queste teorie ebbero nuova linfa durante la guerra del Vietnam con l'”Operazione Popeye” con la quale gli Stati Uniti hanno cercato per anni di distruggere con lo Squadrone di Ricognizione Meteorologica il sentiero di Ho Chi Minh, un sentiero di strade che andava dal Vietnam del Nord al Vietnam del Sud. Gli aerei americani hanno seminato le nuvole con ioduro d’argento e ioduro di piombo, con una conseguente estensione del periodo dei monsoni da una media di 30 a 45 giorni nelle aree interessate : “fate il fango non la guerra” era il motto dello squadrone. L’operazione è fallita ma nel 1977 l’ONU ha proibito ufficialmente l’uso bellico delle modificazioni ambientali senza deroga alcuna.

Detto questo, va anche sottolineato come esistano tecniche di intervento sulle nuvole per far piovere in certe zone del mondo ed in certi periodi quando la siccità diventa insopportabile. Ma questo non è possibile ovunque e sempre altrimenti avremmo risolto il problema. Questo tipo di studi ed attività rientra el campo della geoingegneria della quale l’Unione Europea si sta occupando con grande determinazione.

 

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup