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Le proposte della von der Leyen salveranno i 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030?

Ursula von der Leyen e l’Unione Europea in soccorso dello sviluppo sostenibile. Il raggiungimento dei 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030 nel corso del 2019 aveva segnato qualche progresso importante. Meno persone nel mondo in povertà estrema (obiettivo 1), era stato dato un significativo colpo alla mortalità infantile (obiettivo 3), c’è stata una più ampia fascia di popolazione allacciata all’elettricità (obiettivo 7). Non solo: più Paesi con programmi di sviluppo sostenibile e con accordi internazionali per la protezione dell’ambiente.

Questo è emerso dalla relazione annuale del segretario generale dell’Onu António Guterres sull’attuazione dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 pubblicata negli ultimi giorni di maggio. Gli elementi positivi della riflessione di Guterres però si fermano qui.

Molte altre cose non sono andate nella direzione auspicata: è aumentata la fame, le disuguaglianze,  e nessun passo avanti significativo nella lotta al cambiamento climatico.

António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite

Next Generation EU

Dobbiamo proteggere il più possibile i passi in avanti compiuti negli ultimi anni, perseguendo una ripresa che trasformi la pandemia da Covid-19 in un’opportunità per ridurre i rischi, le crisi future e favorire lo sviluppo inclusivo e sostenibile necessario a raggiungere gli obiettivi fissati dall’Agenda 2030”, ha detto Guterres sottolineando come la pandemia abbia decisamente rallentato la corsa.

In contemporanea con la relazione di Guterres la Commissione Europea a presentato una proposta che di fatto riafferma la necessità di continuare e con maggior forza gli sforzi per il raggiungimento dei 17 obiettivi dell’Agenda Onu. Come?

La proposta si chiama Next Generation EU: “per tutelare la vita umana e i mezzi di sostentamento, per riparare il mercato unico e per costruire una ripresa duratura e prospera, la Commissione propone di liberare tutte le potenzialità del bilancio dell’UE. Con i 750 miliardi di € di Next Generation EU e il potenziamento mirato del bilancio a lungo termine dell’UE per il periodo 2021-2027, la potenza di fuoco complessiva del bilancio dell’UE arriverà a 1 850 miliardi di euro”.

Nel presentare la proposta, Ursula von der Leyen – della quale Impakter Italia aveva sottolineato sin dalla sua elezione l’impegno “verde” –  presidente della Commissione Europea ha detto: “Con il piano per la ripresa trasformiamo l’immane sfida di oggi in possibilità, non soltanto aiutando l’economia a ripartire, ma anche investendo nel nostro futuro. Il Green Deal europeo e la digitalizzazione stimoleranno l’occupazione e la crescita, la resilienza delle nostre società e la salubrità dell’ambiente che ci circonda. Il momento dell’Europa è giunto: La nostra determinazione dev’essere all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte. Next Generation EU ci permette di dare una risposta ambiziosa.

La sede della Commissione Europea – License to use Creative Commons Zero – CC0

Le linee guida della proposta

Sostegno agli Stati membri per investimenti e riforme, e anche per rilanciare l’economia dell’UE incentivando l’investimento privato e trarre insegnamento dalla crisi. Sono quelli che la Commissione chiama i pilastri della sua idea di rilancio che “reperirà risorse finanziarie grazie all’innalzamento temporaneo del massimale delle risorse proprie al 2,00 % del reddito nazionale lordo dell’UE, il che consentirà alla Commissione, forte del suo elevato rating creditizio, di contrarre sui mercati finanziari prestiti per 750 miliardi di euro. Questi finanziamenti supplementari saranno convogliati verso i programmi dell’UE; il loro rimborso sarà spalmato nei futuri bilanci dell’UE sull’arco di un lungo periodo, con inizio non prima del 2028 e completamento non oltre il 2058.

L’obiettivo dev’essere perseguito all’insegna dell’equità e della condivisione, e per questo la Commissione propone varie risorse proprie nuove. Per mettere a disposizione i fondi il prima possibile così da poter rispondere ai bisogni più urgenti, la Commissione propone una modifica dell’attuale quadro finanziario pluriennale 2014-2020 al fine di provvedere già nel 2020 risorse per ulteriori 11,5 miliardi di euro”.

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