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Locuste ciclone

Le locuste e un ciclone: il racconto di due drammi causati dal clima

Cosa hanno in comune l’invasione delle locuste che ha flagellato il Corno d’Africa, nella primavera 2020, e il ciclone Amphan che ha devastato un’area al confine tra l’India e il Bangladesh? Sono due eventi, in apparenza, distanti e distinti. Ma che pure sono legati, non solo per i danni che provocano sul lungo periodo. Perché i cambiamenti climatici hanno un impatto globale, non guardano la cartina geografica.

L’ennesima conferma arriva da uno studio dell’Università delle Nazioni Unite, il braccio accademico e di ricerca dell’Onu. Sono stati messi insieme i due disastri, individuando delle cause precise: “Le emissioni di gas serra, dovute all’attività umana, che stanno influenzando l’ambiente in modi imprevedibili e la mancanza di una sufficiente gestione del rischio di catastrofi”, sottolineato gli autori della pubblicazione. I ricercatori si sono soffermati in particolare su due racconti che rendono bene l’idea. I protagonisti sono Susan Mumbi Karanja, un’agricoltrice della contea di Nyandarua, in Kenya, e Sudhansu Shekhar Maity, commerciante di articoli di cancelleria di Calcutta, in India.

La devastazione delle locuste in Kenya

“Quando le locuste sono arrivate nel marzo 2020, le abbiamo viste provenire dalle colline”, dice Susan. “Ce n’erano così tante. Hanno attaccato il cibo: i cavoli, le carote, le patate, tutto quello che c’era nella fattoria. Quando sono arrivate non si vedeva nemmeno il sole. È diventati buio. Non si poteva andare a lavorare, le mucche non potevano nemmeno pascolare”, prosegue la sua testimonianza.

Racconta ancora Susan Mumbi Karanja: “Avevamo sentito parlare dello sciame in tv, ma non pensavamo che ci avrebbe raggiunto. Quando è arrivato, il governo ha mandato delle persone qui e hanno lanciato sostanze chimiche sulle locuste, ma dove c’era anche il cibo. Abbiamo visto che quando le sostanze chimiche sono state spruzzate, alcune locuste sono morte e altre hanno semplicemente dormito, aspettando che il sole sorgesse di nuovo”. Il risultato? Hanno mangiato gran parte del cibo, mentre il restante è stato distrutto dalle sostanze chimiche lanciato

Così dopo le locuste, non c’era più nulla. “Le mucche non producevano latte perché non avevano niente da mangiare: le locuste erano ovunque, anche nell’erba. Non potevamo nemmeno mangiare le locuste, perché erano state spruzzate con sostanze chimiche”, spiega l’agricoltrice.

Il passaggio del ciclone Amphan

“Durante il ciclone Amphan, potevamo vedere chiaramente il mare da casa mia e l’acqua che colpiva i confini era orribile, con onde di 20-25 piedi (6-7 metri, ndr)”, rivela invece Sudhansu Shekhar Maity, commerciante di origine bengalese, commerciante a Calcutta fino a che le chiusure per il Covid non lo hanno costretto a tornare nel suo villaggio, Ramganga, in Bangladesh. “Nel momento in cui il ciclone ha iniziato ad avvicinarsi, abbiamo potuto sentire il rumore inquietante del forte vento che colpiva le finestre. Sembrava un bombardamento. Il fiume ha iniziato a straripare e l’acqua è entrata nel villaggio” prosegue. I danni sono stati ingenti.

L’esito è prevedibile: i raccolti sono stati distrutti I coltivatori di foglie di betel hanno affrontato una crisi pesantissima, perché ​​coltivano sui tetti di fango cotto delle loro case, e queste sono state tutte distrutte. “Subito dopo il ciclone, la prima cosa che mi veniva in mente era il reperimento di cibo e acqua potabile. Tutti i nostri corsi d’acqua e le terre sono stati distrutti”, osserva Sudhansu Shekhar Maity. La zona investita dal ciclone, infatti, non aveva più generi alimentari, né elettricità. “Le strade erano bloccate e non c’era accesso ai centri sanitari più vicini”, riferisce il commerciante. Un quadro difficilissimo a cui si è sommata la crisi innescata dalla pandemia. “Abbiamo affrontato momenti davvero difficili e i miei risparmi sono stati spesi durante il lockdown. Sto ancora cercando di riprendermi”, conclude Sudhansu. E insieme a lui 12mila famiglie che vivono nel villaggio di Ramganga.

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