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Gestione Ambientale e Sviluppo Sostenibile

Laurea in GASS, Gestione Ambientale e Sviluppo Sostenibile

GASS, un acronimo che a pensar di cosa tratta sembra fatta apposta:Gestione Ambientale e Sviluppo sostenibile. Il primo corso di laurea in sostenibilità si fa a Vercelli presso una delle sedi dell’Università del Piemonte Orientale ed è iniziata ai primi di ottobre. “Il processo di costruzione di un nuovo corso di laurea prevede una ricerca specifica presso gli altri atenei italiani ed europei – dice ad Impakter Italia Enrico Ferrero, professore di Oceanografia e Fisica dell’Atmosfera referente del corso – rispetto all’offerta formativa. Una volta fatta questa ricerca ci siamo accorti che c’era lo spazio per un’idea del genere specie nel mondo delle lauree triennali dove in effetti siamo i primi , su tutte le tematiche ambientali e di sostenibilità, secondo i 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030. Inoltre l’interazione tra i vari dipartimenti ci ha fatto capire come alcuni dei fondi del PNRR vengono erogati a questo tipo di collaborazioni. Nel 2019 alla Notte dei Ricercatori l’idea del corso ha preso forma anche per le dimensioni del nostro ateneo che aveva 7 dipartimenti – si è aggiunto quello della Sostenibilità – consente un grande lavoro transdisciplinare. Poi abbiamo aderito alla RUS, la Rete delle Università Sostenibili ed abbiamo ricevuto anche una forte spinta dall’esterno. Le parti sociali, le aziende ci hanno chiesto e sostenuto nel fatto che fosse necessario creare delle figure professionali nuove, tipo Manager della sostenibilità“.

Com’è l’atteggiamento degli studenti?

Positivo ed entusiasta. Cercavano proprio questo tipo di laurea. Loro sono il futuro prossimo, fra poco toccherà a loro gestire il tessuto economico, sociale, produttivo, economico quindi è giusto che di fronte alle sfide così importanti che li attendono ci sia voglia di essere informati. Abbiamo fatto un’indagine sulle scuole di provenienza delle scuole ed è venuto fuori che i nostri studenti arrivano da un pò tutti i licei che ci sono in Italia così come chiedendo come sono venuti a conoscenza del nostro corso è emerso un fatto che ci ha colpito. La nostra comunicazione ha fatto un gran lavoro su Facebook e su Instragram ma la storia più vista è stata quella fatta da una persona su Tik-Tok, nel quale elencava i corsi di laurea simili mettendo il nostro al primo posto. Devo anche dire che molto ci ha aiutato quello che hanno fatti i professori delle scuole medie superiori, prima e dopo gli incontri che noi abbiamo avuto con i loro studenti”.

Gestione Ambientale e Sviluppo Sostenibile

il Professor Enrico Ferrero

Cosa chiedono gli studenti del corso?

“Molte cose. Durante le prime settimane per esempio, c’è stata la Cop26 di Glasgow. L’abbiamo seguita, abbiamo partecipato a dei dibattiti sull’argomento. Alla fine ho chiesto loro una riflessione sulla riunione e la la critica negativa è stata unanime e molto ben articolata. Perchè i ragazzi che oggi frequentano il GASS sono quelli della Generazione Z, dunque sono molto sensibili alle questioni ambientali e della sostenibilità, hanno un approccio diverso. Una cosa che mi ha colpito è il loro atteggiamento sul nucleare. La mia generazione, quella degli anni’60 generalmente ha un pregiudizio sulle centrali nucleari, siamo prudenti perchè sulla nostra pelle abbiamo vissuto due tragedie come Chernobyl e Fukushima. Loro invece sono curiosi e sono aperti alla discussione a capire se c’è una possibilità di fare qualcosa. Avevamo in programma una serie di incontri con degli ingegneri esperti del problema che per adesso sono saltati ma li faremo, perchè una delle caratteristiche della nostra laurea è quella di fare molti lavori di gruppi con interventi dall’esterno di testimoni che vengono a raccontare le loro esperienze”.

Ha parlato delle aziende che vi hanno supportato nella nascita del corso: c’è consapevolezza del disastro verso il quale andiamo o è solo essere costretti dalle leggi?

Direi tutte e due. Certamente le aziende cercano il profitto ma hanno capito che con i limiti sempre più stringenti sulle questioni ambientali e sulla sostenibilità non possono continuare come hanno fatto fino ad oggi. Ma hanno capito l’importanza dei vantaggi per tutti del cambio di passo necessario. Ecco perchè cercano figure professionali nuove che solo i giovani possono rappresentare. La comunità scientifica da tempo ha fatto di tutto per spiegare quale sia la responsabilità dell’uomo nei cambiamenti climatici. Chi deve prendere le decisioni oggi ha davanti a sè una serie di problemi molto complessi e fa molta fatica a decidere anche se dei passi avanti sono stati fatti. Le nuove generazioni hanno motivazioni superiori ma tutti abbiamo un problema: il tempo. Non ce n’è più, bisogna agire ora. Anche questa è stata una molla importante per la nostra decisione”.

Può riassumere in una frase il concetto alla base del GASS?

Andare alla fonte delle cose, dei problemi ed essere in grado di interpretarle criticamente in base alle conoscenze acquisite

 

 

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