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Sfida al Covid-19 con la fotografia

“Non sei solo un fotoreporter, sei uno storico”.

Manuel Beinat, curatore emergente, cita William E. Eppridge per introdurre What Comes Next ( cosa viene dopo) progetto da lui ideato e sviluppato sul territorio di Udine con il supporto di Witness Journal – associazione impegnata nella diffusione e nel sostegno della fotografia reportagistica e dello storytelling in Italia – e Constraint Mag, magazine udinese che si occupa di promozione e produzione culturale.

 L’iniziativa si propone di raccontare attraverso la fotografia il Borgo Stazione di Udine, intercettandone e documentandone i mutamenti durante e conseguenti la pandemia da Covid-19, le vite di chi lo abita e vi lavora quotidianamente.

 Gli artisti e le artiste coinvolte.

 Cinque sono gli autori e le autrici selezionate tramite open call per contribuire a comporre un ritratto corale del quartiere secondo il proprio approccio e la propria visione.

Francesco del Gobbo ci offre uno spaccato delle vite dei tassisti che lavorano nel quartiere, Alice Degrassi si dedica all’analisi delle ripercussioni psicologiche che la pandemia ha avuto sulla gen z, i giovani tra i 12 ed i 24 anni. Klaus Martini si concentra sul concetto di “new normal” la nuova normalità, fatta di distanziamento fisico, la presenza-assenza di viaggiatori in stazione, mascherine e dispositivi di sicurezza. Tiziana Moccia entra nelle attività commerciali della zona e ne ritrae i proprietari, Bartolomeo Rossi presenta un’analisi concettuale del territorio in notturna a ridosso dell’orario dell’inizio del coprifuoco.

Il progetto espositivo.

L’iniziativa, accolta calorosamente dal pubblico e finanziata tramite crowdfunding sulla piattaforma Eppela, ha raccolto i fondi necessari per essere tradotta in una mostra fisica che inaugurerà a Luglio 2021, proprio nel cuore del Borgo Stazione.

La mostra sarà un’occasione non solo per dare visibilità al lavoro dei fotografie delle fotografe coinvolte e supportare la loro ricerca creativa, ma anche e soprattutto per far conoscere lati nascosti, il fermento, l’energia vitale di un quartiere guardato spesso con diffidenza.

 

La fotografia come strumento di rigenerazione sociale.

L’adesione al crowdfunding di What Comes Next è la testimonianza di quanto questo tipo di proposte culturali “dal basso” siano essenziali ed efficaci per attuare un processo di rigenerazione del tessuto urbano nelle nostre città, soprattutto in epoca post-pandemica.

La riappropriazione da parte della cittadinanza degli spazi pubblici può aprire un dibattito sulla vivibilità, l’integrazione sociale e favorire un confronto costruttivo tra culture, generazioni e competenze diverse.

In questo panorama culturale, la fotografia può ritagliarsi un ruolo di spessore per valorizzare la creatività artistica ed imprenditoriale di un territorio, e ridurre i fenomeni di marginalizzazione e degrado generando nuovi luoghi ed occasioni d’incontro.

 

Progetto a cura di Manuel Beinat.

Fotografie di Francesco del Gobbo, Alice Degrassi, Klaus Martini, Tiziana Moccia, Bartolomeo Rossi.

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