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reggia di Carditello

La Reggia di Carditello: un luogo storico recuperato

Alla Reggia di Carditello, a San Tammaro in provincia di Caserta, lo scorso 31 ottobre si è tenuta una festa di Hallowen per bambini tra decorazioni a tema, spaventose e spettrali. E’ stata un’apertura straordinaria con in programma visite didattiche per conoscere le sale della Reggia. Lo stato di devastazione e di vandalismo cui è stata fatta oggetto la Reggia negli anni è stata una delle battaglie più importanti che la redazione di Impakter Italia ha condotto quando era ancora IlJournal.Today

La storia di questo luogo per anni è stata una delle tante vergogne italiane : dopo la fine della II^Guerra Mondiale e dopo che tanto le truppe tedesche quanto quelle alleate l’avevano saccheggiata e fatto luogo di ricovero, la Reggia è caduta in uno stato di totale abbandono e dimenticanza. Negli anni era diventata preda di ogni tipo di sciacalli che si sono portati via di tutto: dagli attrezzi agricoli dell’epoca a pezzi di affreschi per non parlare degli oggetti di valore. Oltre ad essere diventato luogo per senza tetto e drogati. Infinite diatribe legali sulla proprietà e sulla titolarità di chi dovesse mettere mano al suo recupero si sono protratte fino al 2014 quando il MIBACT ha acquistato la Reggia ed avviato un lento ma continuo processo di risanamento al punto che l’8 gennaio del 2017 è stata riaperta al pubblico.

Reggia di Carditello: affreschi

In questa storia vanno menzionate la Fondazione Real Sito di Carditello, che dal 2016 gestisce il sito, ed è costitutita dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Campania e dal Comune di San Tammaro. Poi c’è la cooperativa Il Cardo che si occupa delle visite.

E’ c’è soprattutto la figura di Tommaso Cestrone, un pastore di San Tammaro che per anni ha sorvegliato e curato la Reggia ed i suoi spazi a sue spese, con i suoi attrezzi, incurante delle minacce, degli sfottò che chiunque, criminali in testa gli hanno rivolto. Cestrone è morto di infarto la notte di Natale del 2013. A lui è stato dedicato un film di Pietro Marcello “Bella e perduta” che il prossimo 19 novembre celebra i quattro anni dalla sua uscita nelle sale.

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