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Venezia 77 e l’Agenda Onu 2030

Venezia 77 e l’Agenda Onu 2030. C’è un riconoscimento dal 2012, all’interno del Festival del cinema di Venezia (la cui 77^edizione si apre mercoledì 2 settembre) premia il film – tra quelli della selezione ufficiale –  che meglio interpreta i valori dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione fra i popoli. Tutti argomenti che rientrano negli obiettivi e nelle indicazioni specifiche dei 17 Sdgs dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Il premio si chiama Green Drop Award ed è assegnato dalla Green Cross Italia, un’organizzazione non governativa per la sicurezza ambientale globale, a sua volta parte di Green Cross International fondata dall’ex leader sovietico Michail Gorbačëv nel 1993.

Il significato ed il valore del Premio

Marco Gisotti è il Direttore del Green Drop Award e spiega così la ragione del premio:”Il 2020 ha segnato uno spartiacque nell’idea di futuro che ognuno aveva. Siamo tutti chiamati a riconsiderare le nostre azioni perché è evidente che la gestione del Pianeta non è più sostenibile. Significativo che tra le opere fuori concorso vi sia il film che parla di Greta. Il Coronavirus ha limitato i movimenti e ci ha obbligato a ripensare gli stili di vita. Come sarà il domani che siamo chiamati a vivere? Come affrontare i cambiamenti climatici in atto? Il Cinema in questi anni ci ha spesso aiutato a sognare il futuro e a denunciare le storture del presente. Con il Green Drop Award, da quasi dieci anni, scegliamo quelle opere per noi più significative per il grande pubblico per indirizzarci verso un futuro sostenibile”.

La maggior parte di noi è cosciente che abbiamo poco tempo per cercare di invertire la rotta che sta portando a collassi ambientali e sociali sempre più frequenti e devastanti. Siamo chiamati tutti a cambiare stile di vita, a pretendere dai governi e dalle imprese l’accelerazione della conversione ecologica verso un mondo sostenibile e socialmente equo”  ha sottolineato Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia.

Il vincitore del 2019

L’anno scorso ha vinto “J’accuse” del regista polacco naturalizzato francese Roman Polanski. Il film è dedicato ad uno dei più clamorosi esempi di violazione dei diritti umani ed errori giudiziari della storia: l’affare Dreyfuss.

In passato hanno ricevuto il Green Drop Award, La Quinta stagione, nel 2012, film belga, ultimo capitolo di una trilogia dedicata al conflitto tra uomo e natura; Ana Arabia, 2013, film israelo-francese sulla difficile convivenza tra arabi ed ebrei in una città israeliana; nel 2014 ha vinto Le notti bianche di un postino (che ha vinto il Leone d’Argento) pellicola russa ambientata in uno sperduto villaggio di pochissimi abitanti che possono raggiungere il resto del mondo solo navigando un lago e per i quali un postino è l’unico contatto con quel mondo. Nel 2015 ha vinto Behemoth, cinese, che racconta come un paese di minatori passi attraverso l’inferno del lavoro nelle miniere i cui effetti dannosi fanno strage tanto delle persone quanto del paesaggio. Nel 2016 è stata la volta di Spira Mirabilis, un film italo-svizzero che tramite il racconto di cinque storie legate a cinque elementi (l’acqua, la terra, l’aria, il fuoco e l’etere) esplora il significato del concetto di immortalità e rigenerazione. Il premio è stato assegnato anche a Voyage of time, una co-produzione tra Stati Uniti d’America, Germania e Francia nel quale si indaga sulle origini e la fine del cosmo e della vita, con tutto quello che rimane in mezzo. First Reformed è il film americano che ha vinto nel 2017, nel quale il pastore di una piccola chiesa nello stato di New York perde passo a passo il controllo di se stesso dopo un incontro sconvolgente con un attivista ambientale psichiatricamente minato e sua moglie incinta. E nel 2018 il Green Drop Award della Mostra di Venezia è stato assegnato a Van Gogh, dedicato agli ultimi anni di vita del grande pittore fiammingo.

L’edizione 2020 ha il Patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e di Enea – Ente per le nuove tecnologia, l’energia e l’ambiente e la collaborazione della Sardegna Film Commission.

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