Back

La lunga storia tra Cina e Hong Kong

Alla fine il risultato è arrivato: la governatrice Carrie Lam ha annunciato lo stop alla norma sull’estradizione in Cina che aveva rinfocolato le proteste popolari a Hong Kong. Che comunque continueranno, secondo quanto annunciato dagli organizzatori delle manifestazioni: la richiesta resta quella di un ritiro totale della legge e non solo la sua “sospensione”. Dunque, la scia di quanto accaduto nel 2014, con la Rivoluzione degli Ombrelli, è destinata a continuare, seppure per ragioni diverse rispetto a 5 anni fa. Ma facendo segnare un altro passaggio delicato di un rapporto stretto, e controverso, tra la città, super potenza economica, e la Repubblica Popolare.

La storia tra Londra e Pechino

La storia di Hong Kong è quella di una regione ricca, sviluppata, ma sempre sotto l’ombrello, questa volta poco rivoluzionario, di grandi potenze. Per secoli è stata infatti una colonia del Regno Unito: dal 1841 Londra ne ha assunto il controllo, al termine della prima guerra dell’Oppio. La Corona britannica ha quindi favorito lo sviluppo di Hong Kong secondo degli standard occidentali, strettamente inglesi, sia da un punto di vista economico che giuridico.

Il dominio del Regno Unito è stato interrotto nel 1941 con l’invasione del Giappone, tuttavia il territorio è tornato nelle mani di Sua Maestà al termine della Seconda guerra mondiale con la sconfitto dell’impero giapponese. Dalla Cina, negli anni successivi, è iniziato una ondata di emigrazione che ha favorito la ripopolazione, ma soprattutto il riavvicinamento di Pechino a Hong Kong, fino a quando c’è stata (nel 1984) l’intesa sancita con il Regno Unito per il passaggio formale, nel 1997, al controllo della Repubblica Popolare Cinese.

La soluzione trovata era quella della regione amministrativa speciale. Ma in realtà gli appetiti del regime cinese hanno cercato di limitare l’autonomia della regione negli anni a seguire. Per la Cina è infatti strategico assumere un controllo più marcato di centro finanziario di rilevanza mondiale, caratterizzata da un grande benessere e standard di vita molto elevati. L’obiettivo, non dichiarato, è quella di una “normalizzazione” di Hong Kong, attraverso azioni politiche mirate a una graduale riduzione dell’indipendenza.

La Rivoluzione degli Ombrelli

Le tensioni tra Hong Kong e la Cina sono in particolare esplose nel 2014, con quella che è stata ribattezzata la Rivoluzione degli Ombrelli: i manifestanti usavano infatti gli ombrelli gialli contro i lanci di lacrimogeni e le cariche delle forze dell’ordine. Le proteste furono innescate dalla riforma elettorale annunciata dalla Cina, che aveva l’obiettivo di limitare il suffragio universale per l’elezione del capo del governo locale. Un modo per rendere ancora più agevole la scelta di leader politici legati al governo cinese. I giovani hanno animato la protesta per 79 giorni con blocchi stradali e marce pacifiche, che hanno scatenato le cariche della polizia e l’arresto dei leader della protesta fino allo sgombero definitivo.

Le iniziative hanno bloccato per settimane l’attività economiche di uno dei più grandi centri finanziari del mondo e sono in realtà diventate utili per far tornare alta l’attenzione sulla democrazia nell’ex colonia britannica. Un risultato solo parziale, che non ha certo modificato l’operato cinese. A distanza di anni, peraltro, proprio i capi della protesta sono finiti sotto sotto processo per “cospirazione e incitamento a commettere disturbo dell’ordine pubblico” con una possibile condanna di 7 anni. Insomma, la Cina ha proseguito il suo lavoro di “normalizzazione” della città: così pochi giorni fa Pechino ha fatto valere il suo peso per favorire l’estradizione da Hong Kong. In questo modo avrebbe consentito processi secondo le leggi cinesi. Un progetto dal grande impatto, che per questo motivo ha riportato in piazza milioni di manifestanti.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito.I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito.Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup