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La Casermaccia: ex convento francescano sospeso tra Dante e Garibaldi

La Casermaccia è un ex convento francescano abbandonato che si trova a Velletri. Continua il viaggio di Impakter Italia fra i beni culturali del nostro paese lasciati all’incuria e al degrado. Ecco la storia di questo edificio che prima dell’abbandono è stato testimone della storia d’Italia.

Un’altra storia di incuria e abbandono

L’ex convento francescano conosciuto come la Casermaccia si trova all’estremità a sud ovest del centro storico di Velletri, adiacente alla Chiesa di San Francesco. In stato di completo abbandono, consta di tre piani ma è interamente mancante dei soffitti. Inoltre la vegetazione sta lentamente ricoprendo dall’interno le pericolanti strutture ancora in piedi. La sua storia è fatta di un grande passato e seguito da un triste epilogo fatto di incuria e degrado. Una storia a cui le istituzioni non hanno ancora saputo porre rimedio.

La Casermaccia tra Dante e Garibaldi

La Casermaccia è citata in documenti storici fin dal XII secolo d.C. Nasce come convento francescano. La leggenda vuole che proprio il Santo di Assisi vi abbia soggiornato nel 1222, anno in cui sembra che lo stesso abbia compiuto a Velletri due miracoli. In seguito il convento ospitò una prestigiosa scuola di teologia. Qui il passato della Casermaccia si incrocia con la storia e con la grande letteratura. Pare infatti che tra coloro che hanno studiato presso la scuola di teologia vi sia stato  Benedetto Caetani, diventato nel 1294 pontefice col nome di Bonifacio VIII.

Foto: IPork

Trattasi del controverso Bonifacio che il genio visionario di Dante Alighieri mette all’Inferno, nel suo immortale capolavoro. Ma la grande storia incrocerà nuovamente questa antica costruzione. Infatti, dopo essere stata un centro religioso, una scuola e poi un ricovero per poveri e sfollati, nel XIX secolo la Casermaccia diventa dapprima una caserma per la leva obbligatoria e poi un ritrovo dei Bersaglieri. Il rinnovato splendore raggiunto durante il Risorgimento verrà suggellato dal passaggio dell’eroe di due mondi Giuseppe Garibaldi. L’edificio assumerà la denominazione di “Caserma Garibaldi”.

Il declino  e l’abbandono

Dopo l’epoca risorgimentale ha inizio per la Casermaccia un lento ma inesorabile declino, il cui triste epilogo è lo stato di totale abbandono nel quale verso attualmente. Da quasi quindici anni l’edificio è finito anche nel dimenticatoio, almeno da parte delle istituzioni. Nel 2006 infatti furono eseguiti gli ultimi sopralluoghi (iniziati nel 1987) aventi lo scopo di avviare un progetto di bonifica e recupero del sito. Quasi un ventennio di vani tentativi seguiti da un quindicennio di oblio. Ogni tanto la questione torna a movimentare il dibattito locale, tra chi vorrebbe convertire l’area in una struttura di accoglienza per persone con disagio socio.economico, tra chi vorrebbe demolire l’edificio per realizzare un parcheggio e chi invece vorrebbe farne una struttura ad uso culturale.

 

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