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La battaglia per l’aria pulita

L’inquinamento atmosferico, l’aria pulita, è un argomento che viene affrontato quotidianamente, al quale però non si riesce a trovare una risposta concreta.

Il problema è grande e va risolto, in quanto porta a una drastica riduzione della qualità della vita. Non provoca solo malattie croniche: secondo il recente rapporto delle Nazioni Unite, l’inquinamento atmosferico è una tra le cause di sei – sette milioni di morti premature e circa 5.000 miliardi di dollari in perdite economiche ogni anno. Anche se l’aria pulita è un diritto fondamentale, molte persone ne sono prive. Due terzi delle città del mondo soffrono di livelli pericolosi di inquinamento.

David Lu è il co-fondatore e il CEO di Clarity Movement Co, un team di ingegneri e scienziati, che stanno affrontando la crisi globale dell’inquinamento atmosferico.

Attivista ambientale che ha vissuto per 18 anni in Cina, David Lu pensa che l’inquinamento atmosferico sia uno dei problemi ambientali più urgenti che può essere ridotto sfruttando la tecnologia.

La società Clarity crede nell’uso della tecnologia per promuovere un movimento. La sua attenzione si concentra sul monitoraggio dell’aria nelle città che unisce hardware e software all’avanguardia. Questo serve ad aiutare le città a espandere i loro attuali sforzi di monitoraggio di ben 100 volte.

Le apparecchiature di monitoraggio utilizzate dai governi sono costose e ingombranti. Questo limita il numero di punti dati che una città può gestire, creando quindi dei punti ciechi rispetto all’elevata variazione spaziale e temporale della qualità dell’aria. Ecco dunque che entra in gioco l’utilizzo della tecnologia IoT (Internet of Things) che consente a Clarity di fornire alle città soluzioni di monitoraggio della qualità dell’aria accessibili e che raccolgono dati ad alta risoluzione, precedentemente non realizzabili con le tecnologie tradizionali.

La società ha lanciato l’iniziativa alla fine del 2017: ora il progetto è in esecuzione in oltre 50 città in 30 paesi in 5 continenti. Questa rapida crescita globale ha fatto sì che Clarity possa collaborare con successo con una vasta gamma di enti locali, ONG, istituti di ricerca e settori privati che costituiscono il portafoglio di clienti e partner. La Clarity Air Monitoring fornisce dati sulla qualità dell’aria in tempo reale che aiutano a identificare le fonti di inquinamento, predisponendo così interventi mirati, e valutano quantitativamente l’efficacia delle politiche sull’aria pulita limitando i flussi dei veicoli o suggerendo l’uso del trasporto pubblico.

 

 

L’obiettivo nei prossimi cinque anni è di continuare ad aiutare le città e le persone ad affrontare la crisi ambientale. Bisogna rendere possibile una politica informata sui dati per incidere sui cittadini in modo inclusivo e sostenibile. E soprattutto ci vorrà molta pazienza e costanza per eliminare la minaccia di inquinamento atmosferico per la nostra salute e l’ambiente. I dati tracciano un quadro che va oltre i confini politici ed economici per aiutare le comunità a capire l’aria che respiriamo e ad agire per proteggere la nostra salute.

I livelli tossici di inquinamento sono il risultato diretto di azioni antropocentriche: l’uomo ha quindi la responsabilità e il dovere di agire per la tutela ambientale. E la cosa più difficile è proprio il cosa fare. Un conto è dire che l’aria è inquinata e che deve essere pulita…ma come pulire l’aria è tutta un’altra cosa. E il problema sta proprio qui, nella lacuna delle informazioni e delle nozioni.

E ancor più difficile è trasformare gli obiettivi in ​​azioni. I dati sulla qualità dell’aria rappresentano una metrica importante nella valutazione dei risultati, che si tratti di obiettivi di aria pulita o di SDG più ampi. Clarity è riconosciuta dagli organismi internazionali che guidano gli sforzi dell’SDG come leader nello spazio della qualità dell’aria. Ma comunque non è semplice.

Si deve tener conto del cambiamento climatico, strettamente correlato all’inquinamento atmosferico. La società si concentra di fatti sulla mitigazione delle emissioni di gas serra al fine di arrestare la crescita della concentrazione di CO2 entro il 2050, ma questo non è sufficiente. Sforzi più aggressivi, come le tecnologie a emissione negativa (NBT), saranno inevitabilmente necessari per salvare il pianeta. L’azione contro l’inquinamento atmosferico può essere utilizzata per sensibilizzare sulla crisi ambientale globale poiché ha un effetto molto più tangibile sulla vita quotidiana delle persone mentre, al momento, il cambiamento climatico può a volte essere visto come un problema troppo distante per la maggioranza della popolazione.

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