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Istruzione in India: il coinvolgimento dei genitori

Istruzione in India: strategico il coinvolgimento delle famiglie. Studi basati sul coinvolgimento dei genitori nelle funzionamento delle scuole dei loro figli hanno dimostrato che i genitori di ogni provenienza si sono molto motivati dall’invito a partecipare regolarmente alle riunioni genitori-insegnanti nelle scuole private. I genitori emarginati hanno affermato che questi incontri consentono loro di porre domande agli insegnanti sugli studi dei loro figli. Cosa che aiuta a capire come sta progredendo il loro bambino in varie materie. Questi genitori trovano utili questi incontri perché gli insegnanti parlano anche ai genitori nella loro lingua, se questi non parlano correntemente l’inglese. Questo crea un ambiente inclusivo anche per i genitori.

Pertanto, la legge RTE, che prevede l’adozione di queste procedure, deve essere adeguatamente implementata nel sistema scolastico. I professionisti dell’educazione devono sempre considerare che la creazione di un ambiente inclusivo sia per i bambini che per i loro genitori è fondamentale. Ogni bambino infatti ha il diritto a un’istruzione equa e inclusiva per prosperare, come prevede il goal 4 dell’agenda 2030 della Nazioni Unite.

La situazione attuale

Attualmente, molti bambini svantaggiati in India (e non solo in realtà) non possono accedere alle scuole private a causa del loro status socioeconomico inferiore. Secondo la legge RTE, solo il 25% dei posti è riservato a bambini con background socio economico inferiore. In secondo luogo, esiste una sorta di lotteria in India, dove i genitori fanno domanda per un posto per iscrivere “almeno uno” dei loro figli a una scuola privata.

Ad esempio, se una famiglia disagiata ha quattro figli, solo un figlio della sua famiglia può essere selezionato per accedere a un posto gratuito in una scuola privata nel loro quartiere. In punto è che l’istruzione nelle scuole governative in India non è considerata in grado di fornire un’alta qualità di apprendimento ai bambini.

La frammentarietà del sistema come ostacolo all’efficienza 

L’India ha promulgato la Legge sul diritto dei bambini all’istruzione gratuita e obbligatoria nel 2009 (Legge RTE). La legge è in vigore dal 2010. Tuttavia non è stata ancora pienamente implementata in molte scuole in India. Una frammentarietà aiutata da quella che, nonostante gli sforzi legislativi degli ultimi anni, resta una eccessiva non omogeneità del sistema dell’istruzione in India. Infatti, vediamo che “l’Unione Indiana è costituita da 32 entità amministrative.

Poiché non è stato adottato un sistema d’istruzione nazionale uniforme, esistono notevoli differenze tra i vari stati e le scuole private si discostano dai modelli generali. L’art. 45 della Costituzione impegna il governo a garantire istruzione gratuita e obbligatoria per tutti i bambini fino ai 14 anni. Esiste tuttavia un sistema educativo “ideale” e uno “reale” nel Paese, come dimostra l’elevato tasso di analfabetismo rilevato nel 2002, pari al 44%.

Tratto da Impkater.com.

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