Back

Irpinia 40 anni fa: incuria del territorio e assalto alla diligenza

Irpinia 40 anni fa: 2735 morti, oltre 8850 feriti. 687 i comuni interessati, di cui 542 in Campania, 131 in Basilicata e 14 in Puglia. Numeri che attestano che quello che conosciamo come il “terremoto in Irpinia” è stato la più grande tragedia nazionale del dopoguerra, dovuta ad eventi naturali. L’uomo contro la natura, ieri come oggi. E ieri come oggi, l’uomo è duramente colpito, anche e soprattutto per la propria noncuranza del territorio, per l’avidità che porta a costruire male e ricostruire anche peggio, tutto per far lievitare il profitto di pochissimi, a grave discapito del resto della comunità.

Una storia di corruzione e sprechi

In questo senso, l’evento sismico che la notte fra il 23 e il 24 novembre 1980 ha distrutto l’Irpinia appare come un mero esecutore di una strage di massa, che vede come “mandati” in primis quanti hanno violentato il territorio costruendo o lasciando costruire in modo selvaggio, senza alcuna attenzione alla sicurezza. Ma non è tutto. Perché quella tragedia non è mai finita. I numeri ci dicono che la (non) ricostruzione è stata il più famelico assalto alla diligenza della nostra storia repubblicana. Un tema su cui riflettere urgentemente e con estrema attenzione, soprattutto in tempi di discussione su Recovery Fund e MES. Soldi che certamente servono all’Italia, ma appunto, all’Italia, non solo ad alcuni italiani.

Tutti i numeri della ricostruzione in Irpinia 40 anni fa

Per l’emergenza del dopo terremoto e la ricostruzione sono stati stanziati più di 50mila miliardi di lire. Di questi, circa 44620 miliardi dal bilancio statale e 5980 da “elargizioni di soggetti pubblici e privati, nazionali ed esteri”. Di questa colossale montagna di soldi, 4684 miliardi furono spesi per la fase dell’emergenza.

Foto: Publication

La restante fetta della torta fu così ripartita: 18mila miliardi per l’edilizia residenziale e le opere pubbliche nei comuni; 2043 per interventi di competenza regionale; 8000 per la ricostruzione degli stabilimenti produttivi e per lo sviluppo industriale; 15000 per il programma abitativo a Napoli; 2500 per attività (eccezionali) di amministrazione. Un immane sforzo finanziario che un progetto di sviluppo non sostenibile, corruzione e camorra hanno trasformato in un’occasione sprecata. E così il Sud vide sfumare la sua last opportunity per colmare l’annoso gap con il Nord del paese e finalmente uscire dal sottosviluppo.

Gli scandali

Impossibile dare conto di quanti e quali scandali sono emersi dalla ricostruzione dell’Irpinia martoriata dal terremoto. Ma già a poco più di due settimane dal sisma, si registra il primo omicidio. L’11 dicembre, Marcello Torre, sindaco di Pagani, viene ucciso per “non aver favorito il sodalizio criminale nell’affidamento di appalti per la rimozione delle macerie”. C’è poi la vicenda degli appalti per i prefabbricati pesanti di Avellino, affidati tra gli altri a Roberto Cutolo, figlio del boss dei boss Raffaele. Le estorsioni ai danni della società Silar, in relazione all’appalto per la tangenziale di Avellino. 

Questi e altre centinaia di esempi ci mostrano come nessun ambito della ricostruzione dell’Irpinia sia stato al riparo dagli interessi particolari. Edilizia civile, industriale, infrastrutturale, gestione delle macerie e dei rifiuti etc… Tutto è stato “sequestrato” in nome del profitto di pochi. Il risultato: una ricostruzione mai davvero avvenuta, un territorio violentato, un drammatico aumento delle disparità sociali.

Foto in copertina : DaddabboA

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup