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Inquinamento atmosferico. New Delhi in ginocchio

Inquinamento atmosferico. New Delhi sta soffocando dentro una nube tossica che ha raggiunto livelli da record. Siamo davanti a una catastrofe sanitaria? Ecco com’è la situazione.

Una metropoli a rischio

A New Delhi i l’inquinamento atmosferico ha raggiunto un picco da record. Sono stati registrati livelli pari a 10 volte i limiti di sicurezza. Secondo l’Air Quality Index (AQI) il livello massimo di sicurezza è di 50.

Da lunedì al venerdì diverse aree urbane della città mantengono valori AQI oltre gli 800, mentre nel fine settimana raggiungono la cifra agghiacciante di 1000. Si tratta del dato più alto registrato da tre anni a questa parte.

Le cause dell’inquinamento atmosferico a New Delhi

Diversi fattori sono da ascriversi tra i responsabili di questa situazione: gli incendi delle colture nelle aree circostanti, le emissioni derivanti dai grandi cantieri edili, dai veicoli e dalle centrali a carbone. Questi fattori incidono durante tutto l’anno. Tra ottobre e novembre la situazione si aggrava per diverse ragioni. In primo luogo si ha un forte incremento degli incendi delle colture circostanti la metropoli. Inoltre, in questo periodo dell’anno si tengono le celebrazioni di Diwali, il festival della luce. In questa occasione vengono sparati enormi quantità di petardi e fuochi d’artificio che vanno a contribuire pesantemente al peggioramento della qualità dell’aria.

Le conseguenze sulla salute

A livelli AQI così alti, l’inquinamento è visibile sotto forma di smog denso che irrita gli occhi e la gola e riesce a penetrare nella maggior parte delle maschere. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ogni anno muoiono 4,2 milioni di persone a causa dell’esposizione a livelli elevati di inquinamento atmosferico.

Viene registrato un aumento dei casi di di ictus, infarto e malattie polmonari. Per i bambini il rischio può essere ancora maggiore poiché l’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico di tale entità può causare anche problemi allo sviluppo.

Il governo corre ai ripari

Le prime misure messe in campo dal governo consistono in una stretta sulle costruzioni e in una forte restrizione del traffico urbano. Per liberare le strade di circa 1,2 milioni di veicoli è stata disposta una norma che prevede la possibilità di circolare a targhe alterne. In molti però stanno criticando questo provvedimento, in quanto la maggior parte dell’inquinamento è attribuito non all’attività urbana, bensì al raccolto che brucia nei territori circostanti di Punjab e Haryana.

Attualmente le scuole sono chiuse, ormai da diversi giorni. Chi può resta rinchiuso in casa. Mentre i dipendenti delle classi meno abbienti e gli operai sono costretti ad affrontare ogni giorno la grande nube tossica che avvolge New Delhi.

Articolo e immagini tratti da Impakter.com.

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