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Ingegneria genetica: la fantascienza a portata di mano

Ingegneria genetica: la fantascienza diventa scienza. Una nuova tecnica di editing del DNA potrebbe permettere ai genetisti di creare con maggior efficacia organismi vegetali con caratteristiche rispondenti alle necessità più disparate. La ricerca offre nuove opportunità alla scienza medica e all’agricoltura. Salute ed economia hanno tutto da guadagnare. Resistono però i pregiudizi. Ecco di cosa si tratta.

L’ingegneria genetica avanza inarrestabile

L’ingegneria genetica ha fatto un ulteriore balzo in avanti. La nuova tecnica di editing del DNA, chiamata CRISPR-CAS9, risulta molto più efficace di quelle tradizionali. Per i genetisti sarà molto più facile armeggiare con il materiale genetico degli esseri viventi, piante o animali che siano. Il tutto con enormi implicazioni nel campo della medicina e non di meno in quello dell’agricoltura. Ma che significa una tecnica più efficace? Significa più precisa nel tagliare, rimuovere e riarrangiare frammenti di DNA. Di nuovo, che significa? Cominciamo da una brevissima panoramica su che cos’è il DNA.

Cos’è il DNA

Il DNA è la macromolecola che contiene le informazioni genetiche, o geni, ossia le istruzioni per progettare gli essere viventi. Ogni specie ha un caratteristico corredo genetico, così come lo ha ogni singolo organismo di una data specie. Ogni essere vivente costituisce la realizzazione del progetto “scritto” nel DNA. Alcuni geni, chiamati strutturali, fungono da stampo per la costruzione delle proteine, i “mattoncini” dell’organismo. Altri, i geni regolatori, regolano il funzionamento degli altri geni. Se un gene viene tagliato, viene alterata la sua attività. Questo avviene in natura e può essere una cosa sia positiva che negativa, dipende. Positiva se il cambiamento porta un beneficio al funzionamento generale dell’organismo, negativa se invece l’alterazione provoca danni. Il cancro è l’esempio per eccellenza dell’alterazione nefasta del DNA.

Cosa fa l’ingegneria genetica

L’ingegneria genetica, ispirandosi alla natura, di fatto taglia e cuce i geni. In campo medico si cerca di correggere eventi alterazioni, oppure di sostituire geni danneggiati, allo scopo di ridurre o eliminare i conseguenti danni alla salute. Ma oltre alla medicina, l’ingegneria genetica ha trovato un amplissimo campo d’azione in agricoltura. Questo perché lavorando sui geni, e quindi sul progetto di costruzione di un essere vivente, se può ne costruire uno avente caratteristiche desiderate ma difficili o impossibili da ottenere. In agricoltura significa poter coltivare vegetali senza alcuni dei vincoli e delle limitazioni fino a poco tempo fa imposti da “mamma natura”. Stiamo parlando dei famosi, per alcuni famigerati, organismi geneticamente modificati, meglio conosciuti come OGM.

La potenza della tecnica CRISPR-CAS9

Oggi è stato fatto un passo in più. Con la tecnica CRISPR-CAS9, presto sarà possibile coltivare semi di soia per produrre olio stabile senza l’aggiunta di pericolosi grassi trans. La lattuga verrà coltivata per mantenere i campi più caldi e asciutti. Il grano sarà programmato per contenere meno glutine. I maiali saranno invece muniti di un sistema immunitario resistente ai virus mortali etc… La tecnologia Crispr è ancora agli inizi. C’è ancora molto da perfezionare prima di poter essere commercializzata. Ma nella comunità scientifica è parere unanime che, se ancora non si tratta di una procedura perfetta, è comunque molto più precisa e più facile da mettere in pratica rispetto alle più tradizionali tecniche di ingegneria genetica.

USA e UE divisi su questa innovazione

La Corte di Giustizia europea ha decretato che le colture geneticamente modificate con la tecnica CRISPR-CAS9 devono essere considerate degli OGM in tutto e per tutto, e pertanto l loro produzione deve sottostare alla legge che già regolamenta gli OGM. All’opposto, gli USA hanno adottato una deregulation totale. Lo scorso marzo il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) ha rilasciato una dichiarazione in cui si affermava che non sarebbero state regolamentate le colture derivanti da “alcune modifiche ottenute con Crispr/Cas9, come ad esempio la soia resistente alla siccità.

Mauro Pasquini

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