Back

In Etiopia piantati 350 milioni di alberi. In un solo giorno

“In Etiopia sono stati piantati  350 milioni di alberi in un giorno solo contro il riscaldamento climatico”. Qualche giorno fa le agenzie di tutto il mondo hanno dato questa notizia. Argomento che noi di Impakter Italia avevamo trattato giusto qualche giorno prima della diffusione della notizia in questo post.

Al di là dell’importanza ambientale e della via verso la sostenibilità – cosa nella quale non sembra credere qualcun altro –  in un paese dove la siccità e la carestia hanno fatto e continuano a creare molti problemi alla popolazione (la seconda più numerosa,100 milioni, dopo la Nigeria di tutta l’Africa) l’evento voluto dal Primo Ministro Abij Ahmed Alì è nel solco di un nuovo corso che il giovane premier etiope (42 anni) ha impresso al suo paese.

Di etnia oromo – una delle 80 presenti nel paese, la più numerosa – di confessione protestante (in Etiopia il 65% della popolazione è cristiana) Abij ha deciso di cambiare volto alla politica dopo anni di violenze, corruzione ad ogni livello ed impoverimento di molti a favore di pochissimi. In carica dall’aprile del 2018 , in campo politico per esempio ha reso legali certi gruppi dissidenti e fatto uscire dal carcere alcuni prigionieri politici, ha reso più libera la stampa, ha fatto arrestare molte persone dell’esercito e dei servizi segreti per violazione dei diritti umani. Su tutto la pace siglata con l’Eritrea che ha messo fine ad una guerra orribile che durava da vent’anni.

Mappa

L’Etiopia nel Corno d’Africa

Per questo ed altro l’Etiopia oggi è vista con maggior credito in ambito internazionale, la sua economia cresce al ritmo del 10% all’anno e nuovi investitori fanno la fila ad Adis Abeba per entrare in affari nel paese. Non tutto è oro: Abiy Ahmed, ha già subito due tentativi di colpo di Stato, uno con una granata ed uno alla fine dello scorso mese di giugno. E’ stato lo stesso Primo Ministro intervenendo in tv ha raccontare quanto accaduto nello stato di Amhara (l’Etiopia è una federazione di 9 stati), nel nord del paese, e ha specificato che nel tentato golpe ha perso la vita il capo di stato maggiore dell’esercito, Seare Mekonnen.

Il generale era stato ferito ad Addis Abeba da una delle sue guardie del corpo mentre cercava di sventare il colpo di Stato ed è morto ore dopo a causa delle ferite riportate.

Secondo le prime ricostruzioni alcuni rivoltosi, al cui capo sembra ci fosse il capo delle forze di sicurezza locali, generale Asamnew Tsige, hanno ucciso diversi funzionari governativi e politici locali, tra cui il governatore dello stato di Amhara, Ambachew Mekonnen, e un suo consigliere.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito.I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito.Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup