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Plastica o carta

Imballaggi: plastica o carta? Ecco la risposta

Plastica o carta per gli imballaggi sostenibili? Il dubbio per i consumatori di tutto il mondo, bombardati da ogni tipo di informazione, sembra ormai essere stato risolto da tempo a favore della carta. Su Forbes.com, Mariana Santos Moreira, una ricercatrice della Wood Mackenzie (un gruppo inglese di ricerca e consulenza in materia di energia, prodotti chimici, fonti rinnovabili, metalli e miniere con una reputazione internazionale per la fornitura di dati completi, analisi scritte e consulenza) analizza la questione e fornisce indicazioni che potrebbero mettere in discussione quella risposta.

Come molte altre importanti applicazioni delle materie plastiche – scrive la Santos Moreira –  l’imballaggio flessibile è stato oggetto di un attento esame negli ultimi anni, con l’aumento e la diffusione a livello globale dei problemi di sostenibilità. La carta è spesso indicata come alternativa molto più rispettosa dell’ambiente, ma come si confrontano realmente i due materiali? E qual è la soluzione più sostenibile?

Plastica o carta

Plastica o carta per gli imballaggi sostenibili? La risposta non è scontata – License: Free for personal & commercial use

L’analisi storica

Storicamente, la carta è stata utilizzata negli imballaggi flessibili per molte applicazioni, tra cui dolciumi, alimenti per animali domestici e alimenti secchi. All’inizio degli anni 2000, tuttavia, la domanda di carta come substrato per l’imballaggio flessibile ha cominciato a diminuire a causa della concorrenza dei down-gauging (sistemi per rendere più sottili gli strati di materiale) e dell’aumento delle alternative in plastica.

L‘analisi del mercato globale dell’imballaggio flessibile di Wood Mackenzie colloca la dimensione del mercato dell’imballaggio flessibile a circa 90 miliardi di dollari nel 2018 e 93 miliardi di dollari nel 2019. Gli imballaggi flessibili a valore aggiunto a base di plastica, cioè quelli forniti dai converter, rappresentano circa il 93% del consumo totale, rispetto agli imballaggi flessibili a base di carta e cartone che rappresentano circa il 5%.

Dopo molti anni di calo della domanda, gli imballaggi flessibili a base di carta stanno diventando sempre più popolari presso il grande pubblico, poiché i consumatori finali richiedono soluzioni di imballaggio più sostenibili. Oggi i consumatori considerano ampiamente la carta come un’alternativa più ecologica rispetto alla plastica. Un’indagine sulle preferenze dei consumatori europei, commissionata da Two Sides nel 2020, ha concluso che il 62% dei consumatori considera gli imballaggi in carta e cartone come migliori per l’ambiente. Inoltre, il 70% dei consumatori intervistati ha dichiarato che sta adottando attivamente misure per ridurre l’uso degli imballaggi in plastica.

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Plastica o carta per gli imballaggi sostenibili? La risposta non è scontata – License: Free for personal & commercial use

Il confronto delle credenziali verdi non è così semplice

Secondo l’analisi della Santos Moreira la carta è molto più biodegradabile della plastica e molto facilmente riciclabile. Ma spesso finisce in discarica, dove il suo tasso di degradazione rallenta – mentre occupa più spazio rispetto allo stesso peso della plastica. Inoltre, gli imballaggi flessibili a base di carta sono spesso laminati con plastica/alluminio o rivestiti di resina, diventando così non riciclabili.

Le proprietà della plastica rendono gli imballaggi in plastica ideali per contenere e proteggere efficacemente i prodotti durante la spedizione e la consegna ai clienti. Tuttavia, nonostante i suoi vantaggi, la plastica è fatta di una risorsa non rinnovabile, mentre la carta è fatta di alberi. Inoltre, la plastica può essere riciclata, ma attualmente è difficile raggiungere elevati livelli di contenuto riciclato post-consumo nella plastica a causa della contaminazione dei rifiuti post-consumo.

Al contrario, la carta è relativamente in vantaggio in questo aspetto in quanto può essere riciclata. Ciò significa che non si basa su reazioni chimiche ed è meno sensibile alla contaminazione. Come tale, ci sono alcuni vantaggi ambientali nell’utilizzare la carta come substrato per l’imballaggio flessibile se non aumenta gli scarti alimentari e/o non compromette altre proprietà essenziali per il prodotto confezionato. Questo ha portato alcuni marchi a sostituire gli imballaggi in plastica con la carta.

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Plastica o carta per gli imballaggi sostenibili? La risposta non è scontata – License: Free for personal & commercial use

Cosa significa questo per l’industria della plastica?

I fornitori di pellicole di plastica e i trasformatori si concentrano sempre più su soluzioni sostenibili e lavorano per cambiare la percezione negativa del pubblico. Negli ultimi anni, ci sono stati degli sforzi per promuovere un imballaggio flessibile a base di plastica più sostenibile. Queste includono soluzioni che utilizzano una percentuale più alta di materiali riciclati fino all’ottimizzazione del design per la riciclabilità.

Oltre ai produttori e ai marchi che agiscono, la spinta alla sostenibilità negli imballaggi sta accelerando anche a livello legislativo. Ciò è particolarmente vero in Europa, dove le direttive transnazionali dell’UE hanno preso di mira gli imballaggi come parte di un nuovo Green New Deal. Tuttavia, quasi tutte le iniziative in materia di imballaggi che sono state guidate dagli obiettivi dell’UE si concentrano esclusivamente sulla plastica invece che sulla carta.

Esse riflettono una consapevolezza generale di sostenibilità che si preoccupa più dello smaltimento a fine vita che di una prospettiva olistica che tiene conto dei costi ambientali durante la produzione e la distribuzione dei prodotti imballati. I produttori di imballaggi e i governi devono accettare le sfumature della sostenibilità nei prodotti imballati e spingere per nuove priorità tra i diversi tipi di imballaggio al fine di creare la migliore soluzione per l’ambiente.

Plastica o carta

Plastica o carta per gli imballaggi sostenibili? La risposta non è scontata – pixnio.com

Qual è la soluzione più sostenibile?

Esiste quindi una soluzione di substrato perfetta? La risposta rapida è no. Se la carta o la plastica è il substrato più sostenibile per l’imballaggio flessibile dipenderà in gran parte dall’applicazione. Tuttavia, il vero punto focale dovrebbe essere la riduzione di tutti gli imballaggi monouso, indipendentemente dal substrato.

La via da seguire per l’industria dell’imballaggio flessibile è quella di introdurre sistemi di riciclaggio migliori, soluzioni di imballaggio flessibile più rispettose del riciclaggio, minori quantità di substrato per confezione e una maggiore attenzione alla creazione di un’economia circolare. Nel complesso, il problema non dipende tanto dal substrato utilizzato, ma da quanto ne usiamo e da come lo rielaboriamo nel ciclo di produzione. La collaborazione tra marchi, produttori di resine, aziende di riciclaggio e trasformatori è fondamentale per accelerare il progresso verso soluzioni di imballaggio flessibile più sostenibili.

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