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Vino gel disinfettante

Il vino diventa gel disinfettante e la campagna un rifugio anti-virus

Un modo sicuro per evitare il contagio. E riprendere contatto con la natura. La campagna, con l’offerta di agriturismi in Italia, si propone così come una sorta di rifugio anti-virus. Perché garantisce il distanziamento e consente di trascorrere comunque dei giorni in relax. Ma soprattutto, mentre nei posti di lavoro allarma l’incremento di infezioni da Sars-Cov2, in queste strutture la situazione è ben diversa.

“Appena lo 0,07% delle 49.021 denunce di infortunio da Covid-19 al lavoro registrate dall’Inail in Italia riguarda l’agricoltura, dove nelle 730mila aziende non si è peraltro mai smesso di lavorare per garantire le forniture alimentari alla popolazione”, spiega la Coldiretti. Uno stimolo, insomma, per limitare i danni della crisi provocata dalla pandemia di Coronavirus.

Misure contro la crisi del settore enologico

Per salvare il settore agricolo, in particolare quello enologico, è stato individuato un altro strumento: la “riconversione” della produzione di vino. “Centocinquanta milioni di litri di vino italiano diventeranno gel disinfettante o bioetanolo con il via libera alla distillazione di crisi”, ha annunciato la Coldiretti. La misura è stata finanziata dall’Unione europea con alcuni obiettivi chiari: far fronte alla carenza di alcool italiano e contrastare la crisi. Il comparto, durante il lockdown, ha subito una grave battuta d’arresto. “In Italia la distillazione riguarda solo i vini comuni, al contrario della Francia, dove sarà possibile ‘trasformare’ anche quelli a denominazioni di origine come lo champagne”, ha messo in evidenza l’associazione degli agricoltori.

I numeri per l’enologico italiano sono preoccupanti. Stando alle stime formulate il 39% delle cantine hanno subito un crollo dell’attività. La contrazione mette a rischio la liquidità di queste imprese, con la ricaduta su un milione e 300mila lavoratori. Il provvedimento approvato riguarderà la distillazione volontaria di vini generici. Ma toccherà anche la vendemmia verde e riduzione delle rese su almeno 100.000 ettari per una riduzione di almeno altri 300 milioni di litri della produzione sui vini di qualità.

Il mix di agriturismo e vino “disinfettante”

Foto di m_bos da Pixabay

Dunque, agriturismo e parziale riconversione del vino sono i punti di forza per rilanciare il comparto all’insegna della sostenibilità. L’Italia vanta nel turismo rurale un punto di forza con 24mila strutture agrituristiche, presenti in tutti il Paese, con 253mila posti letto e circa 442 mila posti a tavola per la ristorazione.

Da qui il suggerimento degli esperti Coldiretti, in ottica vacanza: “Gli agriturismi sono forse i luoghi più sicuri per le vacanze estive perché è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche”. Il motivo? Sono spesso situati in zone isolate, a conduzione familiare, con un numero contenuto di posti letto con ampi spazi all’aperto.

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