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Il tributo di sangue italiano al terrorismo

Non è dato sapere perché da quel 9 settembre del 2001 in quasi tutto il mondo ed in particolare in Europa, al Qaida e poi l’Isis abbiano colpito ovunque ed in Italia no. Meglio così naturalmente ma il tributo di sangue italiano versato in nome della causa del terrorismo di qualunque natura, è molto alto. L’ultimo in ordine di tempo è il giovane giornalista Antonio Megalizzi, ferito a Strasburgo l’11 dicembre e morto il 14.

Nomi e luoghi

Sono 44 le nostre connazionali ed i nostri connazionali che hanno perso la vita in seguito ad attentati in giro per il mondo da 15 anni a questa parte. Il primo è stato il tecnico italiano, Luciano Tadiotto, di Oleggio, in provincia di Novara, ucciso il 16 maggio 2003 in una serie di attentati terroristici a Casablanca in Marocco.

Passa un anno il 30 maggio viene ucciso un cuoco italiano, originario di Giugliano, in provincia di Napoli. Antonio Amato, 35 anni in un complesso complesso residenziale di Al Khobar, in Arabia Saudita. Il 7 ottobre 2004 Jessica e Sabrina Rinaudo, 20 e 22 anni, originarie di

23 luglio 2005 : sei italiani vittime negli attentati terroristici di Sharm el Sheikh.  Sono Sebastiano e Giovanni Conti, Daniela Maiorana, Rita Privitera e le sorelle Paola e Daniela Bastianutti.“

Nel terribile attentato alla metropolitana di Londra del 7 luglio 2005 Benedetta Ciaccia, 32enne romana, viene uccisa insieme ad altre 52 persone.

Il 13 febbraio dell’anno successo Nadia Macerini, 37 anni, muore per una bomba esplosa nel ristorante ‘The German Bakery’ a Pune, India. La donna, di origine toscana, della provincia di Arezzo, lavorava per il centro di meditazione Osho Ashram, situato vicino al ristorante.“

C’è un giovane volontario di Monterotondo (Roma) che il 10 agosto del 2006 viene ucciso da un palestinese a Gerusalemme, si chiamava  Angelo Frammartino.

Il 26 febbraio 2010 Pietro Antonio Colazzo, un funzionario della Aise, l’Agenzia di informazione e sicurezza esterna, viene ucciso in un attacco suicida compiuto dai talebani a Kabul contro due diverse ‘guest house’.

Il supplizio di Silvano Trevisan, rapito in Nigeria il 16 febbraio 2013 insieme ad altri stranieri. Quasi un mese dopo, il 9 marzo, Ansaru, un gruppo estremista legato al famigerato Boko Haram, comunica via internet di aver ucciso i sette ostaggi di religione cristiana rapiti a metà febbraio. Il 10 marzo la Farnesina conferma che Trevisan era fra loro.

18 marzo 2015. Nell’attacco al Museo del Bardo perdono la vita quattro turisti italiani: Giuseppina Biella e il marito Orazio Conte, Francesco Caldara e Antonella Sesino.

28 settembre a Dacca nel Bangladesh, in un agguato rivendicato dall’Isis, viene ucciso il cooperante Cesare Tavella.

L’Isis mette in atto una serie di attacchi senza precedenti in diversi angoli della capitale francese, Parigi, uccidendo 130 persone. Tra le vittime al teatro Bataclan c’è anche Valeria Solesin, 28 anni, studentessa veneziana della Sorbona. E’ il 13 novembre del 2015

5 gennaio del 2016 in Burkina Faso, c’è un attacco in un caffè di proprietà di un italiano, rivendicato da Al Qaida nel Maghreb islamico. Muore il bimbo Michel Santomenna, figlio del proprietario.

Il 23 marzo del 2016 a Bruxelles un commando di kamikaze semina il terrore nel cuore dell’Europa con una serie di attentati. Tra le 32 vittime, l’italiana Patricia Rizzo, funzionaria Ue.

E’ il primo luglio, sempre del 2016 ancora a Dacca in Bangladesh . Alcuni terroristi attaccano un ristorante frequentato da stranieri, non lontano dall’ambasciata italiana. Tra le 24 vittime, anche 9 connazionali: Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti.

La strage del tir. A Nizza la sera del 14 luglio 2016, un camion viene lanciato sulla folla che si trova sulla Promenade des Anglais, particolarmente affollata la sera della Festa nazionale francese. I morti 87, tra cui 6 italiani: Mario Casati e la compagna Maria Grazia Ascoli, Carla Gaveglio, Angelo D’Agostino e la moglie Gianna Muset, e l’italoamericano Nicolas Leslie.

Il 19 dicembre dello stesso anno a Berlino viene preso di mira il mercatino di Natale di Berlino. Tra le vittime c’è Fabrizia di Lorenzo, 31 anni, originaria di Sulmona.

Ancora un automezzo lanciato sulla folla inerme. Questa vola è un furgone, questa volta è la Rambla di Barcellona ed è il 7 agosto del 2017: tredici persone vengono travolte. In mezzo a loro Bruno Gulotta e Luca Russo.

L’isis colpisce in Australia, il 9 novembre di quest’anno a Melbourne  ed a rimetterci la vita è un ristoratore italiano, Sisto Malaspina, 74 anni, nato in Italia ed emigrato in Australia nel 1963.

 

Eduardo Lubrano

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