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Il sistema della Cambrian Innovation: ecco come funziona

Se proviamo a fare un riassunto di quello che sappiamo sull’importanza dell’acqua nella quotidianità della nostra vita mettendo in fila qualche dato, ne emergerebbero quattro principali.

Il 97,5% dell’acqua del pianeta è del mare; il 70% della Terra e ricoperta dall’acqua; il 70 per cento del corpo umano è fatto di acqua; 40 litri di acqua al giorno è la quantità minima stimata per i bisogni essenziali di ogni individuo secondo la Commissione mondiale dell’acqua.

Subito dopo verrebbe fuori anche che dell’acqua il mondo, inteso come umanità fa un utilizzo  terribile:la spreca. A proposito del consumo di acqua giornaliero per individuo, negli Stati Uniti se ne consumano 425 di media, nel Madagascar 10. La sproporzione rivela lo stato dell’arte. In Italia consumiamo 192 litri d’acqua al giorno a persona e perdiamo 9 litri di pioggia su 10, nel senso che non riutilizziamo l’acqua piovana.

Messi insieme questi dati, una premessa: l’acqua viene consumata in processi naturali, scaricata come rifiuto e filtrata attraverso comunità microbiche che trasformano le particelle di scarto in vita. Viene poi sollevata verso il cielo attraverso l’evaporazione, per poi tornare a terra e ricongiungersi ai corsi d’acqua sotterranei dove ha iniziato il suo viaggio. In un certo senso, non c’è “nuova acqua”, e non c’è stata dall’alba della vita su questo pianeta.

Centinaia di migliaia di impianti industriali, in tutto il mondo producono il cibo, le bevande, i tessuti e i medicinali. Ognuno di questi impianti genera dei rifiuti come parte del processo di produzione. La quantità di rifiuti dipende esattamente dal tipo e dalla quantità di prodotto fabbricato. Come ci si potrebbe aspettare, alcune strutture producono molti rifiuti. Questi rifiuti stanno riempiendo le discariche e mettendo a dura prova le infrastrutture locali, inquinando i corsi d’acqua e mettendo in pericolo gli ecosistemi.

La soluzione a tutti questi disastri è trasformare lo spreco in risorsa. Usare questi rifiuti per produrre energia rinnovabile, terreni ricchi di sostanze nutritive o acqua riutilizzabile, riducendo l’impatto ecologico di questi impianti industriali e migliorandone al contempo la resilienza e la redditività.

Cosa fa Cambrian Innovation

Lo spiega ad Impakter.com –  di cui questo post è un esempio della collaborazione con Impakter.it – Matthew Silver,  CEO di Cambrian Innovation: “La tecnologia per il trattamento delle acque e delle acque reflue di Cambrian Innovation genera energia rinnovabile e acqua riutilizzabile partendo dalle acque reflue industriali. Cortocircuitare il ciclo naturale di rigenerazione e aumentare i risultati economici per i produttori sul posto nel processo. Tuttavia, resta ancora molto lavoro da fare per attuare ampiamente questo tipo di soluzioni.

Nel 2019 abbiamo raggiunto un punto in cui l’80% delle acque reflue urbane del mondo viene scaricato nuovamente nell’ambiente con pochi o nessun trattamento e un terzo delle principali falde acquifere del mondo sta perdendo acqua. Il nostro approvvigionamento idrico sta diminuendo rapidamente e stiamo inquinando il poco che rimane. Ogni anno negli Stati Uniti, più di 850 miliardi di galloni di acque reflue grezze e acque piovane vengono scaricate nei corpi idrici quando i volumi combinati di acque piovane e acque reflue superano gli impianti di trattamento. Le acque reflue che trattiamo richiedono un’enorme quantità di energia. Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti stima che l’elettricità consumata dall’attuale infrastruttura di trattamento delle acque reflue del paese costa circa 2 miliardi di dollari all’anno ed equivale a più di 21 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Dall’altro lato del nostro ciclo dell’acqua, la fornitura di acqua potabile pubblica rappresenta l’1% del consumo annuo totale di elettricità negli Stati Uniti. La maggior parte di questa energia viene utilizzata per pompare l’acqua su lunghe distanze, su e giù per ripide alture e attraverso estese reti di tubazioni.

Nella nostra ecologia industriale, ricreiamo e acceleriamo i processi naturali, trattando in loco la materia organica solubile nelle acque reflue industriali per il riutilizzo dell’acqua, il calore e l’energia. 

Le infrastrutture decentralizzate per l’acqua e le acque reflue hanno già avuto un impatto enorme sulla riduzione del consumo di acqua e di energia“.

 

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