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Il progetto #ThisisPubblicHealth di Unibo

Alma Mater Studiorum Università di Bologna (per sintesi detta Unibo) si conferma luogo di eccellenza per lo studio e per lo sviluppo sostenibile: anche quest’anno è la prima Università italiana per attenzione all’ambiente e la 12^ nel mondo (a pari merito con le Università di Dublino e del Sussex), con un guadagno di tre posizioni rispetto al 2018, nella speciale classifica stilata da Green Metric.

Perché come abbiamo scritto più volte all’Unibo ragionano davvero molto sull’ambiente, sulla sostenibilità dello sviluppo del pianeta, partendo anche dalla quotidianità (vedi il successo della raccolta fondi per l’Orto Botanico).

Unibo: l’Orto botanico

Tra i progetti in cantiere ‘è ne è uno che è in fase di avvio e riguarda il dibattito sui risvolti dell’ambiente sulla salute. L’Università, attraverso la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva (Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie), ha messo in campo una serie di iniziative (contest sui social network, cicli di conferenze e seminari, rassegna cinematografica) per sensibilizzare gli studenti e attraverso loro tutta la collettività sul fatto che rispettare l’ambiente, impegnarsi per ridurre gli sprechi e avere a cuore la sostenibilità, significa anche occuparsi della propria salute, fisica e mentale.

L’obiettivo

Il progetto, caratterizzato dall’hashtag #ThisisPublicHealth, mira a sensibilizzare riguardo all’impatto dell’ambiente sulla salute delle persone per connettere meglio l’ambiente urbano e la sua sostenibilità con la salute della popolazione. Non si può infatti parlare di salute senza parlare di ambiente, e viceversa. Inoltre, il coinvolgimento e la partecipazione attiva degli studenti universitari in questo processo, diventano l’elemento portante e imprescindibile per la messa in opera del progetto.

Gli studenti di Unibo, con particolare attenzione a coloro che frequentano i corsi che sono collegati all’argomento principale del progetto (medicina e chirurgia, assistenza sanitaria e infermieristica, ingegneria ambientale, architettura), diventeranno iportavoce del messaggio #ThisisPublicHealth tra i loro coetanei e le comunità locali. Le iniziative avranno così un impatto non solo sulla comunità universitaria, ma anche su un territorio più vasto, in modo da promuovere le buone pratiche e fornire un’agora di discussione con un’influenza positiva sulla salute di tutti.

ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITA’ DI BOLOGNA – GIARDINO BOTANICO
ARCHIVIO AFFARI GENERALI – SETTORE COMUNICAZIONE ALMA MATER STUDIORUM – FOTOGRAFIA DI ANDREA SAMARITANI – 21 MAGGIO 2013

Il progetto sarà inoltre incluso nel programma ‘Multicampus Sostenibile‘ dell’Università di Bologna: un programma strategico multi-azione messo in atto negli ultimi anni per mitigare l’impatto ambientale della comunità universitaria diffusa nella vasta area della regione Emilia-Romagna. Una serie di politiche e azioni corrispondenti sono infatti già attive allo scopo di promuovere e attuare la sostenibilità all’interno del Multicampus dell’Università di Bologna e coinvolgono numerose discipline connesse a temi di energiamobilità e trasporti urbanigestione dei rifiuti, e altre. L’iniziativa si inserisce inoltre all’interno dei progetti finanziati da ASPHER (The Association of Schools in Public Health in the European Region).

Le fasi

Il progetto sarà sviluppato attraverso diverse fasi con obiettivi specifici:

  1. Prima fase – Presentazione della campagna e coinvolgimento degli studenti (febbraio 2020)

In questo primo periodo verranno coinvolte le associazioni studentesche a livello locale e nazionale alle quali verrà presentato il progetto e le strategie di azione. Allo stesso tempo, gli studenti avranno modo di familiarizzare con l’iniziativa attraverso presentazioni in aula e stand informativi. 

  1. Seconda fase – #ThisisPublicHealth diventa pubblico (marzo e aprile 2020)

Nella seconda fase è previsto il massimo coinvolgimento delle comunità target attraverso l’organizzazione di vari eventi pubblici: proiezioni di film e documentari, attività partecipative e seminari.

Tra le iniziative organizzate ci saranno attività e contest sui social network dedicati e un ciclo di conferenze e seminari in cui verrà affrontata e discussa la relazione tra salute e cambiamento climatico, alimentazione e inquinamento. In collaborazione con Nastro Verde verrà inoltre organizzata una rassegna cinematografica e di documentari, con ampi spazi di dibattito.

Collaboratori e partner

  • Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
  • Associazioni studentesche e associazioni con un focus specifico sui temi dell’ambiente e della salute
  • Società scientifiche sulla salute pubblica
  • Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Autorità sanitaria locale di Bologna

Perché ridurre l’impatto umano sul territorio, adottando modelli di vita più sostenibili, rappresenta quindi una necessità non più prorogabile. L’affermazione di una nuova cultura della sostenibilità passa però dalla trasformazione dei comportamenti poco virtuosi e, di conseguenza, dalla consapevolezza dei singoli. Sebbene la sostenibilità sia ormai sulla bocca di tutti, ad oggi le relazioni tra sostenibilità ambientale e salute non sono state ancora completamente affrontate.

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