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Caldo estate

Il maltempo non cancella un’estate calda con oltre 2 gradi sopra la media

L’arrivo delle prime, torrenziali, piogge non cancella il problema: l’estate 2020 è stata tra le più calde di sempre, confermando il trend di aumento delle temperature medie. La stagione estiva, appena terminata, da un punto di vista climatologico “si classifica come la più bollente mai registrata in Europa da 112 anni con un’anomalia di addirittura 2,08 gradi rispetto alla media”, ha sottolineato la Coldiretti, fornendo una propria analisi a partire dai dati del National Climatic Data Centre (Noaa). E proprio gli scienziati hanno rimarcato la gravità della questione.

Estate calda nell’emisfero settentrionale

“L’emisfero settentrionale ha avuto il suo agosto più caldo mai registrato con una differenza di temperatura dalla media di 1,19 gradi, superando il record precedente stabilito nell’agosto 2016”, riferisce il Noaa. Le conseguenze sono evidenti: Il ghiaccio marino artico è diminuito ulteriormente. L’estensione media del ghiaccio marino artico, ad agosto, è stata la terza più piccola mai registrata, il 29,4% al di sotto della media 1981-2010, secondo l’analisi del collegamento offsite del National Snow and Ice Data Center. L’allarme risiede anche in un altro elemento rilevato: Europa, Asia e la regione dei Caraibi hanno vissuto il loro periodo gennaio-agosto più caldo mai registrato.

La sensazione di un’estate meno calda, dunque, è sopraffatta dai numeri. In Italia, infatti, si c’è stato un aumento di +0,57 gradi rispetto alla media storica. “Gli effetti – sottolinea la Coldiretti – si fanno sentire sui comportamenti di consumo in un inizio settembre anomalo in cui si registrano boom nei consumi di gelati e frutta ma anche sull’ambiente con la presenza ancora diffusa di insetti e zanzare”. Il problema è che non si tratta di un fenomeno isolato. Anzi. “La tendenza al surriscaldamento – ribadisce l’associazione degli agricoltori – è ormai strutturale in Italia dove la classifica degli anni più caldi negli ultimi due secoli si concentra nell’ultimo periodo”.

Pioggia maltempo temporale

Foto di MonikaP da Pixabay

Un quinto di secolo bollente

Nella serie degli anni bollenti ci sono il 2018, il 2015, il 2014, il 2019 e il 2003. Davvero tanti se si considera che siamo nel 2020, un quinto del secolo. Purtroppo l’afa delle scorse settimane non può essere cancellata con qualche pioggia. “I 750 eventi estremi che si sono verificati in questa estate 2020 sono il risultato dell’enorme energia termica accumulata nell’atmosfera”, scrive ancora la Coldiretti. E l’arrivo dell’autunno non migliora la situazione: il maltempo è stato devastante in molte città e ha distrutto molti raccolti nelle campagne.

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