Back

Il greenwashing: un vizio comune tra i migliori brand del mondo

Il greenwashing è praticato dai primi 100 marchi al mondo, ai danni dell’ambiente e della società. Ma che cos’è esattamente? E come combatterlo? Ecco tutte le risposte.

Greenwashing: quando la sostenibilità è solo di facciata

Forbes ha stilato il suo elenco 2020 dei primi 100 marchi al mondo. Bene, anzi, male. Questi colossi del commercio globale hanno mancato l’obiettivo di porre la sostenibilità al centro della loro politica aziendale. Questo nonostante le loro numerose affermazioni che invece raccontano il contrario. È quanto hanno appena rivelato i risultati di un’analisi effettuata tra mesi fa dal team di Impakter Index (risultati pubblicati il 18 dicembre 2020).

La conclusione è chiara: la maggior parte delle aziende ha ancora molta strada da fare prima di raggiungere la piena sostenibilità, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Molte di questi marchi non hanno mai realmente iniziato a trasformare il loro modello di produzione tradizionale in un nuovo modello sostenibile. Ad oggi praticano per lo più un ecologismo di facciata. Una condotta conosciuta con un termine inglese di particolare efficacia: greenwashing.

Perché abbiamo bisogno di un affidabile sistema di valutazione della sostenibilità

Un indice affidabile è necessario sia per chi investe in questo settore sia che per i consumatori attenti all’ambiente. L’insidia del greenwashing è causata da un semplice fatto: quasi tutti i sistemi di rating (ad eccezione degli standard GRI in cui è coinvolta una terza parte indipendente) si basano su informazioni fornite volontariamente dalle società classificate. Anche la validità dei certificati di sostenibilità non è sicura in quanto questi possono riguardare solo una parte delle diverse attività di un’azienda. Inoltre, l’affidabilità degli organismi che rilasciano i certificati può variare in quanto alcuni sono più responsabili e più esigenti (ossia coprono più attività) di altri. Risolvere questo problema è la ragione per cui è stato progettato l’Indice Impakter.

È stato sviluppato da un team di 37 esperti che hanno lavorato per due anni sotto la guida di due studiosi italiani, il Prof. Roberto Reali, data scientist del CNR, e il Prof. Raffaele Maiorano, esperto di sostenibilità di Confagricoltura. A differenza di altri sistemi di valutazione e certificazione della sostenibilità, basati sull’autocertificazione della raccolta dati, l’Indice Impakter segue un modello di meta-valutazione. Praticamente consiste in due aspetti: raccogliere tutte le informazioni disponibili, ovvero tutti i risultati e le scoperte dei sistemi di classificazione e certificazione esistenti, utilizzati dalle imprese per sostenere le proprie affermazioni di sostenibilità;  e valutarne la validità. Tutti i dati quindi, non quelli provenienti dalla sola azienda coinvolta al momento.

Come viene costruito l’indice di sostenibilità di Impakter

A spiegare come viene costruito l’indice di Impakter è la stessa responsabile, Maribel Sabino. “Usiamo una metodologia basata su 4 pilastri per valutare le aziende: 1) Verifica del grado di “conformità agli SDG” di un’azienda; 2) Valutazione dell’intera gamma di sostenibilità. In questo modo, molti dati entrano nell’Indice Impakter.  

Ciò garantisce che l’Indice sia costruito avvalendosi del miglior lavoro di altri sistemi di certificazione, scartando in modo scientifico i sistemi meno affidabili, ossia quelli che coprono solo una parte delle attività costituenti materialmente la produzione; 3) Verifica dell’impegno di un’azienda nei confronti della Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR); 4) Valutazione del rapporto di fine anno di una società, delle notizie esterne e delle revisioni e valutazioni di terze parti, per confermare gli sforzi in corso per passare a un modello di business più sostenibile (Corporate Operations & Philosophy Assessment).

 

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup