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Cosa sono i RAEE? E come vengono trattati in Italia?

Partiamo dalla sigla. RAEE:Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Nell’elenco rientrano – per essere chiari: grandi e piccoli elettrodomestici; apparecchiature informatiche; apparecchiature di consumo; apparecchiature di consumo; strumenti elettrici ed elettronici; giocattoli ed apparecchiature per lo sport ed il tempo libero; dispositivi medici; strumenti di monitoraggio e controllo; distributori automatici.

Ecolight, costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight raccoglie quasi 1.800 aziende è stato il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. È il punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e tratta tutte le tipologie di Raee.

Nel 2018 Ecolight ha raccolto e gestito quasi 24 mila tonnellate di rifiuti elettronici gestiti con un tasso di recupero superiore al 97% e un impegno nell’Uno contro Uno che è valso 300 tonnellate.

Il servizio Uno contro Uno secondo quanto previsto dal decreto omonimo risponde alle esigenze dei punti vendita e dei distributori e-commerce e vuol dire:

  1. Ritiro e smaltimento dei RAEE al punto vendita o al luogo di raggruppamento
  2. Ritiro e smaltimento dei RAEE al domicilio del consumatore (con possibile contestuale consegna del prodotto nuovo)
  3. Fornitura schedari di carico e scarico
  4. Fornitura contenitori per temporaneo stoccaggio dei RAEE
  5. Consulenza

Sul fonte dell’Uno contro Zero, che prevede la possibilità per i consumatori di lasciare le piccole apparecchiature elettroniche non funzionanti nei negozi di grandi dimensioni (quelli con più di 400 mq di superficie di vendita dedicata al materiale elettronico) senza alcun obbligo di acquisto , Ecolight ha effettuato 132 missioni, arrivando a ritirare 460 kg di RAEE, prevalentemente piccoli elettrodomestici e cellulari rotti.
Nell’ottica di attuare l’economia circolare, la sfida è duplice, in particolare in vista del target europeo previsto per il 2019. «Entro la fine di quest’anno, l’Italia è chiamata a raccogliere il 65% delle apparecchiature immesse calcolato sulla media dei tre anni precedenti» dice Giancarlo Dezio, Direttore Generale di Ecolight.

«Un obiettivo importante, visto che partiamo dal 40% registrato nel 2017. Ma è un obiettivo che si può raggiungere attraverso due strade: la prima, un potenziamento della raccolta, andando incontro ai cittadini, sensibilizzandoli sulla necessità di conferire in modo differenziato non solamente frigoriferi e forni, ma anche e soprattutto smartphone, frullatori e lampadine non più funzionanti; la seconda, un freno ai canali di raccolta paralleli. Si stima che almeno due terzi dei RAEE prodotti siano gestiti al di fuori del sistema, senza che vi sia un controllo sulla filiera, sul recupero e sul riciclo.
I rifiuti elettronici sono del resto una risorsa importante. Come testimoniato dall’attività di Ecolight, sono riciclabili per oltre il 97% del loro peso. Il consorzio ha infatti inviato a recupero più di 8.570 tonnellate di ferro, oltre 6.500 tonnellate di materie plastiche, quasi 2.000 tonnellate di vetro e 1.000 tonnellate di metalli non ferrosi”.

 

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