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lavoratori marittimi

I marittimi italiani. Chi si ricorda di loro?

I marittimi italiani.Se c’è una categoria di lavoratori quasi sempre ignorata  o addirittura dimenticata,è questa. E non da oggi. Io ricordo che mio padre, il capitano di lungo corso Giuseppe, dopo trenta e più anni di navigazione sulle rotte atlantiche con un cargo di diecimila tonnellate, quando si toccava l’argomento ripeteva sempre la stessa battuta: “Siamo ignorati”. Negli Anni Cinquanta,  come studente universitario mi colpiva la passione con la quale il capitano Giuseppe parlava del mare: “Se non lo difendiamo-diceva- noi che lo conosciamo bene, prima o poi diventerò una sconfinata pattumiera”, anticipando di almeno mezzo secolo la cosiddetta “battaglia verde” a difesa del pianeta oggi così contaminato.

Quanti sono i marittimi italiani? Sia l’Inps che il Cnel concordano sulla cifra: quasi trentaseimila. Più specificamente: 27mila navigano mentre poco più di ottomila lavorano a terra. La flotta mercantile conta 1400 navi di varia grandezza, per un totale di 15 milioni di tonnellate.

Sussidi economici ai Marittimi italiani dimenticati da Conte | il nautilus

“Siamo ignorati”. La battuta mi è tornata in mente dall’epoca della mia giovinezza quando giorni fa ho ricevuto sul mio computer una petizione promossa dagli utenti di Change.org e in particolare dalla signora Miriam de Maria che immagino essere parente di un navigante. Mi invitava a firmarla con non so più quanti altri cittadini. Cosa che ho fatto, ovviamente in memoria di Giuseppe e ora, a distanza di pochi giorni, leggo sul mio computer che la petizione è stata accolta, quella che chiedeva sussidi economici anche per i marittimi italiani “dimenticati da Conte” (testuale). Per la cronaca alla Camera dei deputati, nella seduta n.443 del 18 dicembre scorso, è stato votato un ordine del giorno “per valutare la possibilità di porre in essere iniziative volte a ristorare ed assistere nella risoluzione delle problematiche esposte, i lavoratori del settore marittimo italiano”.Sempre per la cronaca ad anticiparlo è stata l’on.Maria Cecilia Guerra, sottosegretario all’economia e finanza.

Al di là del linguaggio di sapore burocratico c’è da vedere come si concretizzeranno queste che al momento sono solo buone intenzioni.Non dobbiamo dimenticare che i marittimi sono i veri difensori del mare perchè lo frequentano giorno e notte e ne conoscono meglio d’altri lo stato di salute. Chissà che a distanza di ottant’anni dalla battuta di mio padre(“siamo ignorati”) i marittimi non ricevano un riconoscimento delle loro fatiche silenziose e un conforto concreto per i loro disagi attuali. Sinceramente mi preoccupa quella frase:”la possibilità di porre in essere..”. Manco a farlo apposta torna buono un antico modo di dire:”tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare..”.

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