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il limone di procida

I limoni traditi

I limoni traditi.  Sono ormai più di sessant’anni che vivo lontano da Procida ma quando torno nell’isola la prima cosa che faccio è controllare se nei portoni dei palazzi più antichi si vede ancora il giallore. Voi direte: ma che cos’è il giallore? E io vi rispondo: un colorito. Ma anche il segno distintivo dell’ambiente isolano. Dovete sapere che tante abitazioni sul mio Scoglio nascondono dietro la facciata dei veri giardini, taluni lussureggianti tal’ altri un po’ abbandonati a se stessi, tutti di almeno un ettaro. Ma negli uni e negli altri l’albero dominante è il limone. E il frutto, questo ovale pronunciato, più giallo che verde, grande come un cedro, dalla buccia spessa che si chiama pane, ha assunto qui il valore di un segno distintivo: dici  Procida e pensi ai limoni così come pensi ai capitani di mare, ai naviganti che da due secoli escono diplomati dall’istituto nautico “Francesco Caracciolo”. Inevitabile che sia dunque l’agrume che preferisco.

limoni (e altre piante) a Procida | Poco lontano | Giardino, Limone,  Sorrento

Da noi il limone più che limone si chiama affettuosamente marzaiuolo perchè raggiunge la sua maturazione in primavera, nel mese di marzo appunto. Fino a qualche decennio fa la produzione era tale che non pochi proprietari dei giardini nascosti traevano vantaggi economici dall’esportazione dei limoni. Ora il mercato è stato invaso dai mini-limoni importati dal Cile o da chissà dove.  Per me è un vero tradimento. Certo, lo sappiamo, i cileni costano meno ma non hanno lo stesso sapore.E dunque il frutto a Procida resta sull’albero fino a quando non lo coglie il proprietario del giardino, altrimenti cade marcio. Una tristezza, credetemi. Perciò quando ogni due o tre anni faccio una capatina nell’isola corro a vedere se nei portoni di certi vecchi palazzi resiste il giallore che viene dalle oasi verdi nascoste dietro le facciate con i loro filari di limoni. Un colore abbagliante.

Per me  il limone simboleggia l’asprezza della vita e allo stesso tempo la sfida che il suo profumo, così gradevole e stimolante, ci propone. Non si dice sempre “garantito al limone” di qualcosa di inoppugnabile?

Insalata di limoni di pane: ricetta tipica di Procida

C’è infine una piccola specialità gastronomica dell’isola che vi consiglio di provare se vi dovesse capitare di sbarcarvi una volta o l’altra:l’insalata di limoni. Prendete nota: dopo un rapido lavaggio sotto il rubinetto, il limone va tagliato a fette con tutta la buccia(il pane), ogni fetta divisa in quadratini e  questi quadratini messi dentro una conca vanno conditi con  uno spicchio d’aglio,un giro d’ olio e un bel po’ di mentuccia. Una goduria, ve lo garantisco.

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