Back
Centri commerciali

I centri commerciali sono mai stati sostenibili?

I centri commerciali e lo sviluppo sostenibile sono mai andati d’accordo? Certamente quando nacquero, il primo interamente coperto fu il Southland Center a Detroit negli Stati Uniti nel 1956, il concetto di sostenibilità come lo intendiamo oggi – ciò che soddisfa le necessità delle attuali generazioni senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare le proprie – non esisteva. Anzi nella lunga fase iniziale del loro sviluppo questi centri furono visti come un segno di benessere e crescita per la popolazione.

Col tempo e con la nascita della cultura ambientale e adesso con lo sviluppo sostenibile che domina o dovrebbe farlo, le attività umane ci si accorge di quanto siano poco compatibili:  mancato rispetto dei parametri urbanistici e delle norme di programmazione territoriale; il loro impatto può essere paragonabile a quello di un grande impianto inquinante. E poi il traffico automobilistico: l’impatto sul paesaggio, soprattutto se si trovano in aree non urbanizzate. E il discorso dell’effetto sui piccoli negozi di vicinato: uno studio Irer, l’Istituto regionale di ricerca della Lombardia già riportava 5 casi in Lombardia dai quali era emerso che la realizzazione di 1.000 mq di centro commerciale, portava all’uscita dal mercato fino a sei negozi di vicinato. E  la polemica sull’apertura di domenica sulla quale l’Italia si è divisa come Firenze ai tempi dei Guelfi e Ghibellini.

License to use Creative Commons Zero – CC0

Breve storia e qualche numero

Esplosi in Italia alla fine degli anni ’70 – il primo fu nel 1972 il Carosello di Carugate –  hanno dato lavoro a centinaia di migliaia di persone (587mila dipendenti diretti nel 2019) spesso però in condizioni non sempre perfette dal punto di vista dei diritti. Oggi nel nostro Paese sono 933 con 33 outlet. Sono ovunque, ma il Trentino dal 2017 ha vietato nuove costruzioni superiori ai 10mila metri quadrati per contenere il traffico stradale, salvaguardare le attività nei piccoli centri e destinare le migliori superfici a pascoli e agricoltura. Tuttavia, erano in crisi anche grazie alla crescita dell’e-commerce.

Il dopo lockdown

Anche per i centri commerciali esiste una classificazione, la tripla A indica quelli che hanno consumatori che li visitano anche da regioni diverse. Questi hanno avuto fino a due anni fa oltre 10 milioni di utenti all’anno, ma nel 2019 c’è stato un calo del 6,2%. Tra i problemi che dovranno affrontare c’è quello del cambiamento delle abitudini di tutti noi, rispetto agli spazi nei quali c’è assembramento: i centri commerciali sono insieme agli stadi ed ai palazzi dello sport, i luoghi di maggior concentrazione di persone contemporaneamente.

Alcuni centri sono rimasti aperti perché contengono i cosiddetti servizi essenziali come farmacie, edicole, tabaccherie, supermercati ma gli ingressi giornalieri si sono ridotti tra il 10 e il 40 per cento. Tutti hanno previsto termoscanner e mascherine, vigilanza e conta persone, spazi ampi e sanificazioni. Ma potrebbe non bastare.

License to use Creative Commons Zero – CC

 

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup