Back

La sfida digitale della ministra dell’Innovazione Pisano

Ha giurato questa mattina il nuovo governo, che presenta molti elementi di novità. Una di queste è sicuramente il nome di Paola Pisano (nella foto di copertina), indicata dal Movimento 5 Stelle, a cui è stato affidato un incarico delicato: il ministero dell’Innovazione. Il curriculum è decisamente adeguato alla funzione. Pisano, 42 anni, è docente di Disruptive Innovation e Innovazione e modelli di business innovativi all’università di Torino. Inoltre, dirige il Centro di innovazione tecnologica multidisciplinare dell’ateneo e presiede la commissione aziendale del dipartimento di Informatica.

Il M5S ha puntato sul suo profilo, conoscendone le competenze: prima dell’incarico governativo è stata assessora al Digitale al Comune di Torino nella giunta guidata da Chiara Appendino. Proprio la prima cittadina torinese ha speso parole al miele nei confronti della nuova ministra: “Torino è la prima città in Italia a sperimentare la guida autonoma in contesto urbano. Qui è stato dato il via a Torino City Lab, policy per facilitare lo sviluppo e l’insediamento di nuove aziende innovative. Ancora, a Torino è andato in scena il più grande drone show d’Europa, è stato dato il via alla digitalizzazione dei servizi e a nuove prospettive sull’innovazione sociale”.

La sindaca di Torino Chiara Appendino

La titanica sfida della ministra Pisano

Il governo Conte 2 ha una grande ambizione: rinnovare l’Italia, favorendo la digitalizzazione. A parole sembra tutto facile. Ma la sfida da affrontare è gigantesca. Il nostro Paese è quartultimo nell’Unione europea in materia di digitale. A dirlo è stato il rapporto annuale del Commissione europea, presentato a giugno, per valutare l’indice di digitalizzazione dell’economia e della società (Desi) negli Stati membri dell’Unione, davanti solo a Polonia, Grecia, Romania e Bulgaria. Sono ben lontani Paesi come Finlandia, Svezia e Olanda, posti al vertice del ranking. Il punteggio totale è infatti di 43,9, molto al di sotto della media europea fissata a 52,5. L’aspetto incoraggiante è che rispetto agli anni scorsi si ta verificando un miglioramento (nel 2017 il punteggio era di 36,5). Un avanzamento ancora insufficiente per essere competitivi con gli altri Paesi dell’Ue.

La situazione dell’Italia secondo il rapporto Desi

“L’Italia è in buona posizione, sebbene ancora al di sotto della media dell’UE, in materia di connettività e servizi pubblici digitali”, si legge nel rapporto. “I servizi pubblici online e open data – prosegue ancora lo studio della Commissione – sono prontamente disponibili e la diffusione dei servizi medici digitali è ben consolidata. La copertura a banda larga veloce e la diffusione del suo utilizzo sono in crescita (pur se quest’ultima rimane sotto la media), mentre sono ancora molto lenti i progressi nella connettività superveloce. L’Italia è a buon punto per quanto riguarda l’assegnazione dello spettro 5G”.

La neoministra dell’Innovazione Pisano è chiamata a svolgere un lavoro titanico: al fianco della digitalizzazione serve una vera alfabetizzazione. Secondo la ricerca, infatti, “tre persone su dieci non utilizzano ancora Internet abitualmente e più della metà della popolazione non possiede competenze digitali di base”. Ed è evidente che “tale carenza nelle competenze digitali si riflette anche in un minore utilizzo dei servizi online, dove si registrano ben pochi progressi. La scarsa domanda influenza l’offerta e questo comporta una bassa attività di vendita online da parte delle PMI italiane rispetto a quelle europee. Le imprese italiane presentano tuttavia un punteggio migliore per quanto riguarda l’utilizzo di software per lo scambio di informazioni elettroniche e social media”.

I benefici del digitale

La ministra Pisano ha quindi molti dossier da affrontare. E, nonostante il ministro dell’Innovazione possa sembrare un dicastero minore, il suo lavoro può rivelarsi alquanto prezioso per dare uno slancio alla crescita. Le opportunità del digitale hanno anche degli effetti concreti sull’economia. Al di fuori di qualsiasi discorso, possono arrivare benefici all’intero sistema, spingendo gli investimenti privati e portando risorse nelle casse pubbliche. E in questi tempi è sempre un fatto gradito.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito.I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito.Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup