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Marsh and sviluppo sosteibile

George Perkins Marsh: 220 anni fa nasceva lo “sviluppo sostenibile”

George Perkins Marsh e lo sviluppo sostenibile sono quasi un tutt’uno. Marsh  è stato un politico, avvocato, geografo. Il primo ambasciatore americano nell’Italia unificata. Ed è considerato il primo ambientalista americano. E’ nato a Woodstock nello stato del Vermont il 15 marzo del 1801.

Nel 1864 scrisse :”Uomo e natura. Ossia la superficie terrestre modificata per opera dell’uomo”. Se non è il primo testo sul quale basare il concetto di sviluppo sostenibile , poco ci manca.

All’epoca in cui Marsh è vissuto e nella quale faceva le sue riflessioni (ed esperimenti nella sua tenuta nel Vermont) il rapporto tra l’uomo e natura veniva studiato in particolare per rispondere soprattutto a tre domande: la Terra, nella sua configurazione di ambiente adatto agli uomini e alla vita, è stata creata appositamente, forse da Dio, per gli uomini? Le caratteristiche della superficie terrestre, come i climi, il rilievo e la configurazione dei continenti hanno influenzato gli individui e la natura delle culture umane? La terza domanda è: come, e in che grado, gli esseri umani, durante la loro permanenza sulla terra l’hanno cambiata, rispetto alla sua ipotetica condizione precedente?

Gli argomenti dell’opera

Nel suo libro Marsh, scrive :

Lo scopo del presente libro è quello d’indicare la natura e, approssimativamente, l’estensione dei cambiamenti indotti dall’azione dell’uomo nelle condizioni fisiche del globo che abitiamo, mostrare i pericoli che può produrre l’imprudenza, e la necessità di precauzione in tutte quelle opere che, in grandi proporzioni s’interpongono nelle disposizioni spontanee del mondo organico e inorganico; suggerire la possibilità e l’importanza del ristabilimento delle armonie perturbate, e il miglioramento materiale di regioni rovinate ed esaurite; e illustrare incidentalmente il principio che l’uomo è, tanto nel genere, quanto nel grado, una potenza di un ordine più elevato che non sia qualunque altra forma di vita animata che al pari di lui si nutre alla mensa della generosa natura”.

Sono 6 i capitoli dei quali si compone l’opera dello scienziato. Nel primo Marsh fa un’introduzione di tipo storico – geografico, nel  secondo tratta del traslocamento, modificazione ed estirpamento delle specie vegetali ed animali; il terzo capitolo ha per tema le foreste e le grandi opere di disboscamento nelle varie regioni dell’Europa e degli Stati Uniti.

Nel quarto Marsh si occupa del tema delle acque e delle interconnessioni con le foreste, oltre che le problematiche collegate al regime dei fiumi, ai loro argini e agli effetti delle canalizzazioni; il quinto capitolo tratta de le sabbie e si riferisce alle dune costiere ed al loro spianamento, nonché alle sabbie del deserto, in specifico dell’Egitto. L’ultimo capitolo tratta dei mutamenti geografici proposti o possibili per opera dell’uomo, in cui Marsh racconta alcuni grandi progetti e grandi realizzazioni, come il taglio dell’istmo di Suez e di quello di Panama.

 

Marsh and sviluppo sostenibile

George Perkins Marsh: 220 anni fa nasceva lo “sviluppo sostenibile”

La considerazione di Marsh oggi

Qualche anno fa a Roma si è tenuto un convegno internazionale intitolato :”Riscoprire l’eccezionale esperienza di George Perkins Marsh”, organizzato dal Centro per un Futuro Sostenibile e American Academy. In quella occasione Aldo Ravazzi, economista, Presidente dell’OECD Environmental Performance Country Reviews Committee  ha tracciato un collegamento tra le teorie di Marsh e le considerazioni attuali sui cambiamenti climatici: ”Anche se questo tema non è proprio al centro dell’interesse dell’autore, viene ripreso in molte parti del testo”. Ravazzi ha enfatizzato come in Marsh si può riconoscere un approccio da “cittadino globale che sarà adottato nell’azione, prima del Club di Roma e poi dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC)“. Ravazzi infine ha ipotizzato cosa penserebbe oggi Marsh di alcuni comportamenti e politiche dei giorni nostri sia a tutela che contro l’ambiente, passando in rassegna alcune profezie ed intuizioni che si sono avverate nella realtà.

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