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Gatti lettiera

Gatti “ambientalisti”: l’importanza di una lettiera sostenibile

Anche i gatti possono dare una mano alla sostenibilità, riducendo l’impatto sull’ambiente. Sì, perché i felini, che tengono compagnia a milioni di persone, contribuiscono a un notevole aumento dei rifiuti. I dati sono davvero interessanti: secondo una ricerca un gatto domestico può arrivare a produrre circa 200 chilogrammi di rifiuti indifferenziati. E in Italia ci sono sette milioni di gatti in casa. Insomma, un peso non secondario: si parla di tonnellate di rifiuti da conferire in discarica o negli inceneritori.

La causa, come si può facilmente immaginare, è lo smaltimento della lettiera. I modelli attuali, infatti, non rispondono ai criteri di sostenibilità. Inoltre, la produzione di lettiere è in gran parte spagnola, è nella terra iberica che si trovano le principali aziende produttrici. Quindi c’è da calcolare il trasporto, che provoca emissioni inquinanti. Insomma, è necessaria, anche su questo punto, avviare delle campagne di comunicazione e sensibilizzazione per favorire l’acquisto di lettiere biodegradabili. Possibilmente a “chilometro zero”. 

I gatti sostenibili di Capannori

 Il Comune di Capannori, in provincia di Lucca, ha fatto da apripista con un’iniziativa dal nome inequivocabile: “Gatti sostenibili – Impronte ecologiche leggere”. In cosa consiste? Il target non sono gli abitanti, bensì i gatti che vivono sul territorio comunale. Il beneficio all’acquisto di una lettiera sostenibile deriverà dal risparmio sullo smaltimento dei rifiuti.

“Il progetto prevede, in questa fase iniziale, una campagna di sensibilizzazione e di supporto al cittadino sull’uso e la scelta di prodotti più sostenibili per animali, come le lettiere compostabili e biodegradabili”, spiega l’assessore all’Ambiente, Giordano Del Chiaro. L’intento è quello di coinvolgere i “medici veterinari, punto di riferimento importante e autorevole per chi ha un gatto, così come di associazioni per la salvaguardia dell’ambiente e per la tutela degli animali”, aggiunge l’assessore. Ovviamente dopo l’informazione sarà necessario valutare i risultati: “Decideremo con la rete attiva di cittadini, esercizi dedicati, veterinari ed associazioni per la tutela degli animali come continuare a supportare il progetto”, racconta Del Chiaro. cercando di alleviare più possibile il costo di acquisto di lettiere compostabili per i cittadini, il cui utilizzo già consente un risparmio nello smaltimento, non dovendo conferire il prodotto nel rifiuto indifferenziato”.

Gatti

Foto di KAVOWO da Pixabay

C’è un elemento ulteriore che viene evidenziato da Ascit, la società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti. “Il costo ambientale delle lettiere minerali è determinato, inoltre, dal loro peso elevato che incide in termini consistenti nelle fasi di estrazione e trasporto”, osserva Alessio Ciacci, presidente di Ascit. “A questo proposito, è bene ricordare che la maggior parte delle lettiere minerali presenti nel mercato locale sono prodotte in Spagna e trasportate in Italia tramite camion”.

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