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Galeria Antica, la città morta due volte

Galeria Antica. Lasciatevi accompagnare per i vicoli e i ruderi di un borgo abbandonato dell’agro romano, con due millenni e mezzo di storia alle spalle.

Dagli Etruschi al Risorgimento

Galeria Antica è un piccolo borgo abbandonato dell’agro romano nei pressi di Santa Maria di Galeria. Si trova a nord della capitale, arroccata su uno sperone di tufo, sul versante ovest del fiume Arrone. I ruderi, largamente invasi dalla vegetazione, sono difficilmente accessibili e soprattutto pericolanti. Il tutto è avvolto da un silenzio che custodisce una storia millenaria.

Chi ha fondato Galeria Antica?

La leggenda parla dell’antichissimo popolo dei Galeri. Ma non si hanno evidenze oggettive né del loro intervento e nemmeno della loro reale esistenza. Al di là del mito, risulta invece più realistico che siano stati gli Etruschi a fondare il piccolo centro, con il nome di “Careia”.

Seguendo il corso della storia, Galeria passò in mano romane durante la monarchia o al massimo nei primissimi anni della Repubblica arcaica. Poi giunsero i Saraceni. Il centro venne distrutto. La prima vera e propria opera di ricostruzione dovette attendere il Tredicesimo secolo d.C. Fu la potentissima famiglia Orsini a finanziare la riurbanizzazione di Galeria Antica.

La seconda morte del borgo

Nei secoli sono stati diversi i casati che hanno preso possesso del piccolo borgo tornato alla vita. Poi, nel Diciottesimo secolo, un evento drammatico. A quel tempo il borgo era di proprietà dei San Severino. Il potente casato aveva fatto abbattere le mura di cinta per rendere più agevole la trasformazione del borgo in una grande tenuta agricola. Una tremenda epidemia, sembra di malaria, che aveva colpito l’agro romano travolse Galeria antica decimando la popolazione. I pochi superstiti si spostarono nel sito dove sorge ora Santa Maria di Galeria, fondata proprio in quell’occasione. Dal 1809 Galeria Antica è un borgo fantasma.

Cosa vedere a Galeria Antica

Visitare il borgo vale assolutamente la pena ma può essere pericoloso. Le case sono pericolanti, le strade sono costellate di buche, anche piuttosto profonde, e spesso nascoste dalla vegetazione. Ma il visitatore accorto potrà godere della struggente visione dei ruderi dell’antico castello, di quelli della Chiesa San Nicola. Ma anche soltanto aggirarsi tra i vicoli e i ruderi è molto emozionante. Nel silenzio assoluto di queste strade sconnesse giacciono due millenni e mezzo della nostra storia.

Foto: LivioAndronico2013

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