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Facebook invade l’informazione: ecco “news”

Facebook lancia NEWS, un’app del social network che funziona da aggregatore di notizie. Come saranno scelte? Quanto costa il servizio? Per chi è disponibile? Ecco tutte le risposte.

Cos’è NEWS, la nuova app di Facebook

News è una nuova sezione dell’app mobile del social network, interamente dedicata alle notizie. Al momento si tratta di un test. La nuova app infatti sarà disponibile solo per 200 mila iscritti negli USA. Un ampliamento dell’utenza è previsto per l’anno prossimo. Quando in Italia? Ancora non si sa.

Come funziona

Lo spiega chiaramente lo stesso Mark Zuckerberg: “per la prima volta ci sarà una parte di Facebook dedicata esclusivamente alle notizie”, le quali, assicura, saranno “di alta qualità”. Poi prosegue spiegando come funzionerà la nuova creatura: “poiché le persone sono più brave a scegliere le storie più importanti e di alta qualità, le storie più importanti di Facebook News saranno curate da un team di giornalisti  ed esperti”.

Con la nuova app Facebook offrirà storie tratte da un mix di quotidiani. Tra questi: il New York Times, il Wall Street Journal e il Washington Post. Ma non solo. Le notizie arriveranno anche da servizi esclusivamente digitali come BuzzFeed e Business Insider. Oltre a questi contenuti scelti da “esseri umani”, l’app fornirà una più ampia selezione di storie personalizzate algoritmicamente. La sezione sarà visivamente separata dalla comune news feed.

Quali sono i costi? E soprattutto, chi paga?

L’utente non pagherà niente. Facebook pagherà gli editori. Si parla di diversi di milioni di dollari per le testate maggiori, qualche milioni per quelle medio grandi e di alcune centinaia di migliaia di dollari per quelle più piccole. Quello che viene considerato positivo è la possibilità per gli editori di intercettare nuovi abbondati. Infatti, se la notizia presente nell’app è sempre gratuita, il lettore che volesse leggere altre notizie provenienti dalla stessa testata può sottoscrivere un abbonamento. “Sentiamo la responsabilità di questa scelta in quanto siamo consapevoli che Internet ha interrotto il tradizionale modello di business”, ha dichiarato il fondatore e amministratore delegato di Facebook. Ora, prosegue, “abbiamo trovato un modo diverso di fare ciò che pensiamo sarà migliore e più sostenibile”.

Dopo gli scandali e le polemiche (vedi video sopra), questa soluzione potrebbe costituire una sorta di tregua armata nel rapporto decisamente turbolento tra Facebook e il mondo dell’informazione. 

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