Back
energie rinnovabili

Energie rinnovabili: quali sono. E quella nucleare?

Energie rinnovabili: quali sono. A volte chi racconta lo sviluppo sostenibile come fa Impakter Italia, corre il rischio di dare per scontate alcune certezze. Ogni tanto allora è bene fermare il racconto per chiarire alcuni punti obbligatori per capire l’evolversi del futuro. E sulla questione delle energie rinnovabili crediamo sia arrivato quel momento perchè su blog, forum, siti internet, giornali e quant’altro una delle domande più ricorrenti del pubblico è : qual è la fonte rinnovabile di energia più sicura e conveniente?

Mettiamo ordine a partire dalla questione linguistica. Le fonti rinnovabili  sono l’eolico, il fotovoltaico, l’idroelettrico e le biomasse e lo sono perchè è la natura stessa a rinnovarle anche senza che l’uomo le utilizzi.

Il dubbio è : le fonti fossili  – petrolio, gas, carbone – sono altrettanto rinnovabili? E  l’uranio con cui si produce elettricità da fonte nucleare è da considerarsi fossile o rinnovabile?

energie rinnovabili

@piqsels.com

Petrolio, carbone e gas finiranno

Fossili cioè elementi che si creano nel sottosuolo e che hanno bisogno di milioni di anni: grandi masse di materiale organico si accumulano, si compattano e si trasformano in molecole ricche di energia, sotto forma di carbonio. Un brutto giorno ci accorgeremo che le avremo estratte tutte e che per ricominciare a farlo dovremo a nostra volta – l’umanità – attendere altri milioni di anni.  Ecotricity, compagnia britannica attiva nella fornitura di energia rinnovabile, sostiene che smettessimo adesso di cercare nuovi combustibili fossili nel 2088 non avremmo più nulla da estrarre.

Le rinnovabili hanno dei limiti?

Sì le energie rinnovabili hanno dei limiti. Uno in particolare: l’incostanza della produzione energetica. Per fare esempi concreti, la mancanza di vento, nuvole possono causare variazioni della potenza generata che destabilizzano i bilanci energetici. In un sistema elettrico infatti la potenza generata deve corrispondere a quella consumata, momento per momento. Quando questo non accade, che si tratti di minor produzione o di produzione in eccesso,  le reti in collegamento tra loro possono avere frequenze diverse, sovraccaricando le linee di interconnessione, che possono subire danni così come i generatori stessi. Le sorgenti rinnovabili sono molto instabili, risulta difficile prevedere la produzione di energia nel giorno, rendendo quindi precaria e costosa ogni attività. Per questo è necessario trovare un modo per stoccare in modo  efficiente l’energia eventualmente in eccesso per poterla poi riutilizzare.

Anche il fotovoltaico, sebbene possa costituire un’integrazione valida soprattutto in termini di costi ed efficienza, potrebbe non essere sufficiente. I picchi di produzione dipendono dalla stagione e sono concentrati nel mezzo della giornata, quando la domanda energetica è intensa, ma non massima. Questi picchi variano molto anche in base ai luoghi geografici, e le linee disponibili per il trasporto dell’energia elettrica hanno determinati limiti di portata ed efficienza. Costruire nuove linee è una sfida: poiché queste sono antiestetiche ed invasive i progetti per costruirne di nuove trovano spesso forti opposizioni. Ad oggi, in mancanza di linee in grado di trasportare gli eccessi o di batterie in grado di accumularli, tutta la potenza prodotta in eccesso nelle ore di punta viene spesso sprecata.

energie rinnovabili

@piqsels.com

L’energia nucleare è fossile?

No. L’isotopo (un atomo che ha un numero di massa diverso rispetto ad un altro dello stesso elemento) di uranio 235 con il quale si produce l’energia elettrica nucleare – nelle centrali termonucleari a fissione –   non è una fonte fossile. Perchè è presente in alcune rocce terrestri e non deriva da un processo di “fossilizzazione” come quello di petrolio, gas e carbone.

Non a caso il nucleare non emette carbonio (CO2) quando viene utilizzato per produrre calore ed energia elettrica e (tranne l’inquinamento e le emissioni che si producono nella fase di estrazione dell’uranio) il nucleare non partecipa al riscaldamento globale e ai cambiamenti climatici.  Ma l’uranio non è nemmeno rinnovabile perchè la natura non lo produce i continuità e dunque anche questo materiale quando finirà sarà finita la possibilità di alimentare le centrali nucleari. Ma le ricerche scientifiche dicono che non finirà presto.

I problemi dell’energia nucleare – che in Italia non si produce più dal 1990 pur essendo stato un paese all’avanguardia nel settore – sono sostanzialmente tre: gestione delle scorie radioattive, pericoli percepiti e costi.

Eppure il nucleare…

James Conca, scienziato ambientale specializzato nello smaltimento di rifiuti nucleari, cerca di ridimensionare le paure comuni con una serie di articoli divulgativi su Forbes. Lo scienziato insiste ad evidenziare come chiudere gli impianti causi più morti di quante non ne prevenga, e che smaltire le scorie radioattive sia mediamente più sicuro che lavorare in un supermercato. I timori comuni sembrerebbero anche sfatati dai dati sulla mortalità per fonte energetica. Includendo i decessi causati da inquinamento atmosferico e disastri nucleari, il nucleare risulta la fonte di energia più sicura attualmente disponibile.

Certo gli incidenti alle centrali nucleari,  Chernobyl e Fukushima )il cui incidente è bene ricordare fu causato da un terremoto marino o tsunami)  per ricordare i più recenti e devastanti – lasciano nell’opinione pubblica un’impressione negativa. Così come la decisione del governo giapponese di sversare in mare l’acqua della centrale di Fukushima stoccata dal marzo del 2011 (l’incidente avvenne l’11 di quel mese). riaccende le polemiche e le paure.

energie rinnovabili

@piqsels.com

Le centrali nucleari nel mondo

Il numero delle centrali nucleari presenti e in funzione sulla Terra è di 440.  Trenta paesi al mondo possiedono un impianto atomico. La maggior parte di questi si trova nel Nord America, dove ci sono 114 reattori nucleari funzionanti; in Estremo Oriente ( Cina, Taiwan, le due Coree e la Mongolia) ce ne sono 109. Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, nel Medio Oriente si contano, invece, 28 impianti legati alla fissione dell’atomo. Il numero più alto di impianti nucleari è in Europa, 180, dei quali 107 nella parte occidentale del Vecchio continente.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup