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Energia elettrica e lockdown: l’intelligenza artificiale è la risposta

Energia elettrica e pandemia. Quali problemi può comportare il lockdown alla fornitura di energia elettrica? Esistono delle soluzioni? Ve lo spieghiamo in questo articolo.

Il Covid-19 e la fornitura di energia elettrica

Covid-19 ha costretto governi e istituzioni locali a disporre chiusure totali o parziali di molte imprese. Questo ha determinato una forte riduzione della domanda di energia elettrica per uso industriale. Negli USA l’uso di elettricità al ​​27 marzo 2020 è risultato del 3% inferiore rispetto allo stesso giorno dell’anno precedente. Da un punto di vista economico tutto questo ha significato una perdita pari a circa tre anni di crescita delle vendite. Per è aumentato il consumo di energia elettrico per uso domestico.

Con decine di milioni di lavoratori confinati entro le loro abitazioni, la corrente di casa ha registrato un’impennata dell’utilizzo, in linea con i prodotti che hanno caratterizzato il lockdown: servizi internet, piattaforme streaming, rivenditori online. Tuttavia, secondo un’analisi effettuata dalla società di ricerca Wood Mackenzie, l’aumento della domanda di elettricità per uso domestico non compenserà la riduzione della domanda di elettricità per le imprese. Semplicemente perché la domanda residenziale rappresenta solo il 40% della domanda totale in tutto il Nord America.

Gli effetti negativi sulla rete di distribuzione

Tutte queste fluttuazioni della richiesta della fornitura creano gravi problemi di gestione della rete elettrica. E il protrarsi dell’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus fa perdurare questa instabilità della domanda. Possono verificarsi eccessivi cali di tensione, interruzioni, blackout.

La risposta sta nell’impiego dell’intelligenza artificiale. Alcune startup hanno sviluppato tecnologie innovative il cui obiettivo l’elaborazione intelligente dei dati raccolti dalla rete dei contatori. In questo modo diventa possibile fare previsioni accurate. E il risultato non è solo la risoluzione dei problemi di cui abbiamo parlato sopra. L’efficientamento del sistema può infatti portare anche a una sensibile riduzione dei prezzi. Riduzione che può stabilizzarsi anche dopo l’emergenza sanitaria. Ecco due esempi concreti.

Innowatts

Innowatts, è una startup texana che ha sviluppato un sistema automatizzato per il monitoraggio e la gestione dell’energia. L’elenco dei suoi clienti, per lo più società di servizi, è lungo e assai prestigioso: Portland General Electric, Gexa Energy, Avangrid, Arizona Public Service Electric, WGL e Mega Energy. La sua piattaforma acquisisce dati da oltre 34 milioni di contatori di energia intelligenti, distribuiti a 21 milioni di clienti sparsi in 13 mercati energetici regionali. Mediante avanzati algoritmi di apprendimento automatico Innowatts analizza i dati per prevedere carichi a breve e lungo termine, varianze, sensibilità alle condizioni meteorologiche e altro ancora.

Autogrid

Autogrid è una startup californiana con sedi in India, Olanda e Giappone. Tra i suoi prodotti più importanti c’è Flex. Ha sviluppato un sistema che si avvale di una combinazione di algoritmi di data science, machine learning e ottimizzazione della rete. Partendo dai dati raccolti Flex modella sia la fisica che il comportamento dei clienti, anticipando e adattando automaticamente i modelli di domanda e offerta della fornitura energetica.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale si sta dunque dimostrando una possibile arma contro gli effetti deleteri della pandemia sul comparto energetico. Non si tratta certo della panacea come spesso viene presentata con eccessivo entusiasmo. Tuttavia molti esperti concordano sulle potenzialità. Secondo Emmanuel Lagarrigue, capo dell’ufficio innovazioni della Schneider Electric, l’impatto sociale della pandemia continuerà a lungo. Quindi le persone continueranno a lavorare in smart working invece di andare in ufficio. Modificheranno pertanto i loro tempi di spostamento per evitare folle nelle ore di punta. Oppure cercheranno modi di trasporto alternativi. Tutto ciò avrà un forte impatto sulla curva del carico giornaliero della rete elettrica. Ed è qui che l’intelligenza artificiale e l’automazione possono aiutarci con la manutenzione, le prestazioni e la diagnostica all’interno delle nostre case, edifici e nella rete.”

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