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Emergenza climatica temporale pioggia

Emergenza climatica: Italia tra siccità e bombe d’acqua

L’emergenza climatica si sta manifestando in questa estate 2020, nonostante le temperature in Italia siano state in apparenza meno calde e i temporali meno violenti. La percezione, infatti, non corrisponde alla realtà dei fatti, raccontata dai dati raccolti. “Nel 2020 si registra in Italia un aumento del 5% delle bombe d’acqua cadute da Nord a Sud della Penisola per un totale fino ad ora di 115 violenti nubifragi che si sono abbattuti sul territorio nazionale provocando paura, danni, frane e vittime”, ha riportato la Coldiretti rielaborando gli studi dell’European Severe Weather Database (Eswd). Insomma, se da un lato la pioggia è una vera e propria manna dal cielo contro la siccità, dall’altra questi episodi violenti sono una catastrofe. E alla fine la piaga della siccità resta. Eccome.

I dati del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) parlano di un luglio con precipitazioni sotto la media. La pioggia nei capoluoghi ha fatto segnare un -50%, mentre il numero dei giorni di pioggia complessivi ha fatto registrare un significativo -25%. “Dal punto di vista delle precipitazioni luglio è risultato più secco della media su quasi tutta la regione, eccetto che sull’Appennino fiorentino e lucchese. Il deficit è stato importante soprattutto nel senese e grossetano sud-orientale e coste livornesi meridionali. Anche il numero di giorni piovosi dei capoluoghi è stato inferiore alla media rispetto ai valori tipici del periodo, eccetto che a Pistoia e Livorno”, conferma l’Osservatorio siccità del Cnr.

Emergenza climatica e territorio fragile

La questione delle temperature sempre più calde intreccia un’altra problematica. “I cambiamenti climatici con le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua si abbattono infatti – sottolinea la Coldiretti – su un territorio reso più fragile dalla cementificazione e dall’abbandono con il risultato che sono saliti a 7252 i comuni italiani, ovvero il 91,3% del totale, che sono a rischio frane e/o alluvioni”. Del resto i dati internazionali indicano un trend preoccupante dell’emergenza climatica: il 2020 e stato fino adesso di oltre un grado più caldo della media storica. Una cifra che lo colloca al quarto posto dal 1800. E a fonte dell 30% di pioggia in meno, si verifica una grandinata al giorno da nord a sud.

“Siamo di fronte – sottolinea la Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia. L’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con grandine di maggiori dimensioni, una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo”.

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