Back
Ahmed Samir

Egitto, la condanna di Ahmed Samir e la coltre di silenzio su Zaki

Tanti gli auguri per Patrick Zaki, il giorno del suo compleanno. Dalla politica al mondo dello spettacolo. Ma, passata la festa è passata anche l’attenzione sui diritti umani e sul destino del giovane studente dell’Università di Bologna. Anche perché, qualche giorno dopo, è arrivata una pesante condanna su un caso che presenta delle affinità da brivido: Ahmed Samir Santawy (qui l’articolo di Impakter Italia che aveva parlato della vicenda), studente in Austria della Central European University, è stato condannato a quattro anni da un Tribunale d’emergenza egiziano per la “pubblicazione di notizie false”.

Una vicenda che sembra essere il preludio a quello che potrebbe avvenire a Zaki, che di fatto sta scontando una pena prima addirittura della sentenza. Nell’Egitto di al-Sisi, la libertà di espressione è sempre più bandita. La paura di un’opposizione, con un rafforzamento dei Fratelli Musulmani, è forte. Teme proprio che la formazione islamica possa trarre beneficio anche dall’attivismo per i diritti umani, portato avanti da giovani totalmente lontani dalla formazione della Fratellanza. Per questo il numero uno del Cairo agisce in spregio ai diritti nell’ottica di “colpirne uno per educarne cento”. E in realtà non è stato colpito solo uno, ma chiunque svolga un’attività intellettuale non approvare da al-Sisi.

La denuncia di Amnesty su Ahmed Samir

Sul pronunciamento contro Ahmed Samir si è fatta sentire la voce di Amnesty International: “La sua condanna si basa esclusivamente su post sui social media che criticano le violazioni dei diritti umani nelle carceri egiziane e la cattiva gestione della pandemia da parte dello Stato, che ha, in ogni caso, negato di aver scritto”, ha denunciato Philip Luther, direttore della ricerca e dell’advocacy per il Medio Oriente e il Nord Africa dell’Organizzazione non governativa. Le speranze di un appello sono quindi ridotte al lumicino.

Spiega Luther: “Le sentenze dei tribunali di emergenza non possono essere impugnate e devono essere autorizzate dal presidente”. Ahmed Samir era stato arrestato l’1 febbraio appena atterrato al Cairo per una visita alla famiglia. Per lui la detenzione è stata estesa più volte, senza nemmeno una rappresentanza sociale. C’è stata una mobilitazione internazionale, con una raccolta di firme. Eppure non è bastato.

Il caso Zaki riguarda la Costituzione

Patrick Zaki

Patrick Zaki

Tant’è che il caso, in Italia, è passato quasi sotto silenzio. Tuttavia, c’è chi rilancia la necessità di continuare la battaglia diplomatica e per i diritti. Tornando sul destino di Zaki, davvero troppo affine a quella dello studente dell’università austriaca. “La questione Zaki non è una ricorrenza da celebrare, ma una questione politica gigantesca, che deve riguardarci non solo nelle feste comandate (carcerate?) ma tutti i giorni, finché non sarà libero”, spiega Giuseppe Civati, fondatore di Possibile ed editore di People, ricordando i numerosi messaggi di auguri formulati nel giorno del compleanno di Zaki, finiti nel dimenticatoio.

Ma c’è anche un secondo aspetto evidenziato da Civati, e tocca da vicino la responsabilità italiana: “La nostra Costituzione contiene valori universali che non riguardano solo le cittadine e i cittadini italiani e non solo a loro si applica. Aggiungo che Zaki è uno studente di Bologna (spero sia chiaro), che aveva scelto l’Italia, che in Italia vuole legittimamente tornare. I diritti umani non sono fuori dalla politica, sono all’inizio della politica. E, appunto, della nostra Costituzione”.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup