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Edifici troppo caldi: una minaccia per i più deboli

Edifici troppo caldi, una piaga che colpisce soprattutto la popolazione mondiale più debole. Gli effetti di un clima che cambia rapidamente ricadono infatti più duramente sulle persone già emarginate. Questo vale in modo particolare per l’aumento delle temperature. In questo ambito, una delle sfide più importanti riguarda la condizione degli edifici troppo caldi. Il design e la qualità degli edifici hanno un impatto drammatico sulla vita quotidiana delle persone. Le persone con meno soldi spesso devono affrontare temperature interne più elevate rispetto ai loro vicini più benestanti. Ad esempio, uno studio del 2019 ha rilevato che a Delhi e Dhaka, una baraccopoli di mattoni e stagno può essere fino a 8 ° C più calda di notte rispetto alla temperatura registrata all’esterno.

La tradizionale aria condizionata non è la risposta

Per queste comunità, l’aria condizionata tradizionale non è la risposta. In primis, a causa dei costi, è spesso è inaccessibile per le persone emarginate. Inoltre, l’energia e i gas utilizzati o prodotti da questa “soluzione” spingono ulteriormente la crisi climatica.

Affinché sia conservato e protetto il benessere delle persone, le case e gli altri edifici devono essere mantenuti freschi. Lo stress da caldo aumenta il rischio di morte o di malattia, compresi i danni alla salute mentale delle persone. Ancora più preoccupante, forse, è la correlazione tra stress da caldo e criminalità violenta. L’aumento delle temperature è anche una barriera per quanti cercando di emanciparsi dalla povertà. Uno studio del 2019 dell’Organizzazione internazionale del lavoro ha riferito che lo stress da caldo sarebbe responsabile di ingenti perdite della produttività globale. Una valore quantificato, entro il 2030, in circa 80 milioni di posti di lavoro a tempo pieno. E il surriscaldamento degli edifici sta già causando il caos. Ad esempio, nel 2017 un’ondata di caldo in Bangladesh ha causato la chiusura di 18 fabbriche, lasciando improvvisamente senza lavoro per 30.000 persone.

La soluzione per gli edifici troppo caldi esiste, basta volerlo!

Esistono mezzi per mantenere freschi gli edifici che non consumano elettricità o non fanno affidamento sulla combustione di combustibili fossili. Queste includono soluzioni che sfruttano il potere dell’ombreggiatura, della ventilazione, dei materiali che riflettono il calore, dell’acqua e della vegetazione. Attraverso il Fair Cooling Fund, Ashden sostiene una coorte di organizzazioni all’avanguardia che utilizzano queste tecniche sostenibili e convenienti. Se fosse portata su larga scala, questa innovazione potrebbe migliorare radicalmente la vita di molti milioni di persone, il tutto aiutando un percorso virtuoso verso un futuro a basse emissioni di carbonio.

Nei paesi a basso reddito con una popolazione in rapida crescita, la domanda di nuove case è enorme. Ma le nuove costruzioni sono scarsa qualità e anche gli alloggi esistenti hanno urgente bisogno di miglioramenti. Il lavoro diversificato degli innovatori del Fair Cooling Fund mostra la necessità di agire in ogni angolo della società: cittadini, imprese, politici e accademici hanno tutti un ruolo chiave da svolgere.

Articolo tratto da Impakter.com.

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