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Simbolo Europa Verde

Ecologisti e progressisti: arriva il primo sì al matrimonio politico

Prove tecniche di dialogo tra ecologisti e progressisti. Un passo in avanti che prende forma in Parlamento attraverso un “patto di consultazione” stipulato da Sinistra italiana ed Europa Verde, che sembra essere il preludio a un discorso più ampio da affrontare nei prossimi mesi tra due partiti. Una strategia necessaria per i soggetti, al di fuori del Pd, che vedono i sondaggi comunque fermi intorno al 2%. Nemmeno l’opposizione del governo Draghi porta benefici in questa direzione.

Certo, non è ancora la celebrazione di un’alleanza, ma l’intesa va in quella direzione nella consapevolezza che il leader di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, ha annunciato fin dall’inizio la contrarietà alla nascita dell’esecutivo, trovandosi sempre più vicino alle battaglie di Europa Verde, che ha lanciato la sfida al ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, chiedendone le dimissioni. Insomma, brucia il sacro fuoco del “no” all’esecutivo di unità nazionale. Una comunanza di vedute che si consolida sulle politiche ambientaliste e attente al sociale, quindi a un impegno per lo sviluppo sostenibile. Ci sono tutte le buone intenzioni, resta da vedere quale sarà lo spazio politico che questa alleanza potrebbe coprire in termini di consensi. In passato non sempre l’esito è stato felice.

Ecologisti e progressisti uniti in Parlamento

Alla base dell’accordo ci sono dei ragionamenti politici portati avanti. “L’Italia sta vivendo una preoccupante crisi, sociale, economica e ambientale, mentre la pandemia genera preoccupazioni sempre più gravi, il Parlamento tra pochi giorni sarà chiamato ad un passaggio istituzionale di fondamentale importanza per il futuro del paese, quello dell’elezione del o della Presidente della Repubblica”, spiegano i dirigenti che stanno portando avanti l’operazione. “Sullo sfondo maturano nuove consapevolezze: la pandemia, la crisi climatica, la crescita poderosa delle diseguaglianze economiche e sociali, le disuguaglianze di genere, i milioni di persone costrette a migrare, da tempo sappiamo che questo sistema economico e il suo modello di sviluppo non sono in grado di salvaguardare l’ambiente in cui viviamo, di assicurare benessere diffuso e duraturo e di garantire diritti sociali e civili universali”, insistono dalle parti di Sinistra italiana ed Europa Verde.

“In primo luogo – prosegue il documento sottoscritto dalle forze politiche – perché crediamo che l’Italia abbia bisogno di un nuovo o una nuova Presidente della Repubblica capace di essere davvero garante della Costituzione e delle istituzioni democratiche. Auspichiamo che si elegga una figura di comprovata etica pubblica, con un percorso coerente con la storia della nostra Repubblica, fondata sull’antifascismo”.  C’è poi una prospettiva politica: “Consideriamo necessario collaborare per monitorare l’attuazione del Pnrr, il piano energia e clima, e vigilare affinché si inverta la rotta anche in materia sociale, investendo sui diritti sociali e sulla lotta alla diseguaglianza”.

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