Back
Bambini Etiopia Tigray

Nel Tigray bambini sfollati e niente assistenza per donne in gravidanza

Una donna di 22 anni costretta a fuggire dalla guerra nel Tigray, in Etiopia, con il figlio di appena un mese al seguito. Ha dovuto camminare per due giorni prima di trovare un passaggio ad Axum, dove ha trovato una sistemazione temporanea grazie agli interventi umanitari. La storia di Terhas è solo una delle tante che svela il dramma degli sfollati nella regione etiope, teatro di un conflitto tra esercito e ribelli. Le operazioni militari nel Tigray (leggi qui per un approfondimento)avviate dal governo etiope si stanno rivelando una tragedia. Secondo i dati ufficiali almeno 6mila persone sono state costrette a fuggire ad Axum. Tra gli sfollati ci sono molti bambini, adattati ora un rifugi di fortuna.

Lo scenario raccontato da Save The Children è preoccupante: centinaia di famiglie non avevano cibo, né accesso a servizi sanitari. Addirittura negli ospedali le scorte erano limitate. L’Organizzazione non governativa ha riferito di aver

raggiunto oltre 1.000 famiglie e i loro bambini, più di 4.300 persone, con la distribuzione di cibo, materiale per costruire ripari e articoli igienico-sanitari. Si è trattato della prima distribuzione di aiuti essenziali nell’area da oltre tre mesi ma c’è un disperato bisogno di maggiore sostegno.

Etiopia bambini diritti

Foto di nance_246 da Pixabay

Donne in gravidanza senza assistenza

L’attenzione è stata rivolta anche a molte donne, che hanno dovuto partorire praticamente da sole, prive della minima assistenza medica. Save The Children ha parlato di

molteplici casi di complicazioni nel travaglio derivate prevalentemente dalla posizione del bambino, lacerazioni uterine, gravi emorragie e altre complicazioni molto pericolose per madri e neonati, che hanno portato in alcuni casi alla morte della mamma o a disabilità permanenti del bambino.

Terhas ha spiegato la sua condizione:

Non produco abbastanza latte perché non riesco a mangiare a sufficienza. La maggior parte dei giorni riesco a fare solo un pasto, non c’è il cibo necessario per tutte le persone che si trovano qui. Non abbiamo soldi per comprare il cibo, quindi la maggior parte delle volte devo chiedere alla comunità locale di darmi da mangiare. Molte altre donne come me devono mendicare il cibo ogni giorno solo per poter nutrire i propri figli.

Il resoconto di Save The Children

Anche ad Axum il personale necessario per gestire la distribuzione degli aiuti umanitari trova difficoltà di accesso alla zona. “Il nostro arrivo ad Axum con gli aiuti alimentari non sarebbe potuto avvenire neanche un secondo più tardi”, ha dichiarato Ekin Ogutogullari, Direttore in Etiopia di Save the Children.

“I bambini e le famiglie – ha aggiunto – hanno un disperato bisogno di tutto ciò che è essenziale come il cibo, un riparo e le medicine, ma in questo momento non ci sono abbastanza aiuti. È fondamentale che più organizzazioni umanitarie possano avere accesso per garantire una distribuzione che raggiunga le persone in maggiore necessità”.

Mappa Etiopia Tigray

Mappa Etiopia

L’aggravamento del quadro arriva in un contesto già complicato. In tutta la regione ci sono già 1 milione e 300mila di persone che necessitano di assistenza umanitaria, oltre alle 950mila persone che necessitavano di aiuti già prima della guerra nel Tigray. Save the Children ha lanciato quindi un appello al governo dell’Etiopia per garantire l’aumento degli aiuti e almeno la continuità dei servizi sociali già esistenti. L’obiettivo è quello di garantire che i bambini e le loro famiglie abbiano cibo a sufficienza, alloggi sicuri e un accesso ai servizi medici essenziali compreso il supporto psicosociale.

La crisi umanitaria già in atto

“La situazione umanitaria nel Tigray è critica e in più di tre mesi e mezzo centinaia di migliaia di persone non hanno ancora ricevuto assistenza. Prima del conflitto, c’erano già circa 600mila persone nel Tigray colpite dall’insicurezza alimentare, dalla siccità e dalla peggiore infestazione di locuste del deserto degli ultimi 25 anni che ha ridotto la produzione alimentare e aumentato l’incidenza della malnutrizione”, ha sotttolineato sottolinea Ekin Ogutogullari.

Il conflitto ha così peggiorato le condizioni, mettendo a repentaglio anche i più piccoli. Come il figlio di Terhas.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup