Back
Rifiuti plastica

Dopo lo stop al monouso, arriva la plastic tax?

Stop alla plastica. Con la nuova direttiva dell’Unione Europea è ufficiale il divieto del monouso, come già raccontato da Impakter Italia.  Un veto che riguarda, ovviamente, solo imballaggi non riciclabili. Un richiamo a voler mettere in piedi uno dei fondamentali dell’economia circolare. Ma a dividere, l’opinione pubblica e la politica, è la plastic tax. Si tratta di un tributo che fa storcere il naso, ad alcuni, ma fa anche da sonoro eco agli ambientalisti che vogliono rivendicare quella che potrebbe rivelarsi un’occasione sprecata o, peggio ancora, perduta. Una scelta che potrebbe avviare persino un processo irreversibile in termini di inquinamento.

A dare il colpo che dirimerà la questione, sarà il 2023, anno in cui si dovrà definire completamente e senza margine di equivoci la normativa definitiva.  Ma intanto, lo scorso luglio, è giunta la nuova direttiva  UE 2019/904. L’intervento legislativo dell’Unione Europea è la Sup – Single Use Plastics – la legge che vieta l’utilizzo di alcuni materiali di consumo in plastica monouso non riciclabili e per i quali esiste una corrispettiva alternativa “friendly” già in commercio.

La Plastic Tax per puntare sulla differenziata

Plastica rifiuti

Foto di Ben Kerckx da Pixabay

E quando si parla di plastic tax la direzione è una: diminuire la presenza di plastica per ridurre il devastante impatto ambientale in ottica futura.  In termini economici, vuol dire, fissare un’imposta di 45 centesimi al chilogrammo sul consumo dei manufatti con singolo impiego. Ma a farne letteralmente le spese saranno i Macsi ovvero i produttori e commercianti. E, in caso di mancato pagamento, le sanzioni corrisponderebbero ad un’ammenda tra i 500 e i 5000 euro. Ma, come la plastica, ancora si naviga in alto mare.

Come si poteva presumere, le norme di limitazione  vengono fuori dai 10 prodotti che, per statistica, sono altamente presenti su tutte le spiagge europee. E quindi, imballaggi di prodotti alimentari, soprattutto per singolo impiego,  insieme a bastoncini cotonati, posate, piatti, contenitori per bevande in EPS, cannucce, aste per palloncini, mescolatori per bevande, articoli in plastica oxodegradabile sono gli articoli più indagati dalla SUP.

Gli ambientalisti lanciano l’allarme per contrastare l’inquinamento nei mari

Intanto dalle associazioni ambientaliste Marevivo, Legambiente e WWF arriva un tonante monito che riassunto significa che non c’è più tempo per riflettere, ma è il momento di agire. La plastica è tra i rifiuti marini più frequentemente rinvenuti sulle spiagge europee. Questo dimostra il fallimento della messa in opera della raccolta differenziata, soprattutto dalla scarsa partecipazione dei consumatori. Incentivare sistemi di raccolta differenziata non basta. Serve promuoverne altri e più rigidi per il corretto intervento sulla tutela dell’ambiente e su quella umana.

I rifiuti marini ormai sono un fenomeno allarmante a livello mondiale di dimensioni. Intervenire, quindi, significa rispondere con successo a uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu, quello che fa riferimento alla preservazione e all’utilizzo degli oceani in maniera durevole gli oceani, i mari e le risorse marine. È stato stimato, difatti, che dall’80 all’85 per cento dei rifiuti marini rinvenuti sulle spiagge, la maggior parte altro non è che plastica di cui il 50 per cento è plastica monouso e il 27% sono direttamente collegati alla pesca.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup