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donne 2021

Impakter Italia nel 2021

Donne, Impakter Italia e 2021. E’ stato un anno bello per noi e, crediamo per i nostri lettori, perchè le interviste alle protagoniste del nostro tempo italiano che stiamo affrontando, sono state tutte di qualità e come sempre accade il punto di vista femminile è sempre molto illuminante, In più noi di Impakter Italia siamo schierati senza se e senza ma a favore delle donne nella loro battaglia per affermare il diritto alla parità.

Se cercate tra i nostri articoli, ne troverete a centinaia sui vari argomenti inerenti: dalla inaccettabile violenza, alla disparità di stipendio, al fatto che anche la salute femminile sembra essere una cosa che riguarda gli uomini. Nel 2021 abbiamo proseguito su questa strada proponendo al nostro pubblico una serie di interviste a personaggi femminili che ci hanno raccontato come sta cambiando il mondo o meglio come dovrebbe cambiare.

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Laura Cavalli

A febbraio – qui ne riassumiamo  alcune andando in ordine cronologico – per esempio Laura Cavalli, coordinatrice del programma di ricerca Agenda 2030 e Sviluppo Sostenibile presso Fondazione Eni Enrico Mattei e UN Sustainable Development Solutions Network Manager per l’Italia, ci ha detto che la transizione ecologica vuol dire soprattutto competenza e che il neonato Ministero competente va riempito soprattutto :”Di competenze. Di visione, quella che spesso manca.. E rispondiamo alle critiche: non siamo i primi ad avere un Ministero simile, quindi non l’abbiamo inventato per aumentare i “cadreghini” -come si dice a Milano-; certo è che va riempito di contenuti e competenze. La politica è responsabile della preparazione e dell’attuazione della policy nei settori dello sviluppo sostenibile, del clima, della transizione energetica e della biodiversità e deve avvalersi  delle competenze degli addetti ai lavori, della ricerca, proprio nella logica del Goal 17 dell’Agenda 2030, partnership for the Goal. Transizione ecologica vuol dire andare in una precisa direzione, facendo i conti con gli aspetti economici e sociali, tecnologici e finanziari: tenere insieme tutti questi ambiti è la sfida più difficile“. Tutto il resto è qui

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Francesca Dragotto

Grammatica e sessismo

Nel maggio di quest’anno, Francesca Zanni ha affrontato un argomento diverso dai soliti, quello cioè del linguaggio e della parità di genere .Per farlo ha parlato con Francesca Dragotto, la coordinatrice del centro Grammatica e Sessismo ovvero il centro studi dipartimentale multidisciplinare GeS (Grammatica e Sessismo) dell’Università di Roma Tor Vergata. “A Grammatica e sessismo, proprio perché nasce come centro multi e interdisciplinare che punta a diventare transdisciplinare, ci occupiamo di tutto ciò che ha a che fare con il rapporto tra linguaggio, cognizione e società, assumendo il genere come filo rosso che guida tutta la nostra riflessione. Cerchiamo in primis di capire le implicazioni connesse con il genere inteso come principio di natura cognitiva, come meccanismo funzionale a mettere ordine all’esperienza, sia essa fatta di persone, cose o eventi: a me, per esempio, interessa il tema della costruzione della conoscenza ad opera dei linguaggi di cui sono “fatte” le narrazioni sociali. Mi interessa cioè capire in che modo le persone acquisiscono, per le parole che usano ogni giorno, i significati per i quali le usano. E di come ciò risenta dell’esperienza del reale che fanno. In che modo insomma il dizionario delle persone risenta del rapporto con il reale. Dato che nel reale c’è uno squilibrio tra i generi, esso finirà per venire incamerato anche nel linguaggio”. Qui l’intervista completa

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Federica Brignone

Un tuffo dove l’acqua è più blu…e inquinata

Nel momento in cui ha ripreso la preparazione per la nuova stagione di Coppa del Mondo di sci, a luglio Federica Brignone, una delle nostre leggende in attività con già una vittoria n SuperG in questa stagione, ci ha raccontato  la sua esperienza di “spazzina” dei fondali marini invasi dalla plastica ed anche di qualche percorso di montagna troppo maltrattato dalla gente. Un progetto che si chiama “Traiettorie liquide”:” Settimane fa sono stata all’Elba con i miei amici per un matrimonio e appena arrivata in spiaggia ho raccolto i mozziconi di sigarette e quant’altro c’era e li ho messi nei relativi contenitori. Lo faccio per la mia parte di amore per l’ambiente ma anche perché mi dà fastidio sdraiarmi o sedermi in un posto sporco. Figlia mia qua sotto quando ero giovane io c’erano pesci e colori che tu e quelli della tua generazione non vedete e non vedrete mai forse. Questo mi diceva mio papà quando mi portava sott’acqua per ammirare la bellezza del mare, ma anche a fare pulizia. Quando venivamo via dalla spiaggia nella nostra barca c’erano tanti di quei rifiuti da lasciare poco spazio per la famiglia”. Federica Brignone su Impakter è qui

Donne e 2021

Chiara Gribaudo

Una legge rivoluzionaria

Così l’ha definita Stefano Iannaccone: la Camera ha approvato all’unanimità ad ottobre la legge sulla parità salariale, che punta a contrastare il gender gap sui luoghi di lavoro. Clamoroso. E l’intervista realizzata con Chiara Gribaudo, deputata del PD prima firmataria della legge, ha svelato molte cose sulla difficoltà di approdare ad un risultato così importante. ” La legge risponde a un principio di trasparenza, come è stato richiesto dall’Europa. Da 2006 c’era una legge che indicava la necessità di predisporre il report. Ma non sappiamo quali aziende lo abbiano predisposto e in alcuni casi i dati sono fermi proprio al 2006, quando è entrata in vigore la legge. Adesso, con la legge sulla parità salariale, sempre rispetto della privacy,si potrà conoscere chi redige il rapporto e chi non lo fa. Ed è un incentivo alle aziende a provvedere, perché riguarda anche una questione reputazionale. In questo contesto si rafforza il ruolo della figura del consigliere di parità: avrà l’accesso diretto ai dati e la presentazione di un rapporto biennale al Parlamento”. Per leggere tutto d’un fiato fare click qui

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Elena Bonetti

Chiusura col Ministro

E’ di pochi giorni fa infine – per questa prima puntata di riassunto del 2021 – l’intervista proposta da Mauro Pasquini ai nostri lettori con il Ministro Elena Bonetti, titolare del dicastero Pari Opportunità e Famiglia. “La promozione della parità di genere passa da un investimento grande nel lavoro femminile . lI governo ha adottato misure ad hoc quali “la decontribuzione del lavoro femminile, la decontribuzione per il rientro al lavoro delle donne dopo la maternità”. L’occupazione femminile però, non può e non deve essere solo  pensata in termini di lavoro dipendente. Necessario e urgente imprimere un adeguato impulso all’intraprendenza e alla voglia di rischiare delle donne. A tale scopo, “sono stati previsti “incentivi all’imprenditorialità femminile, sia come accesso al credito che come erogazione di fondo diretto, come percorsi di formazione e di erogazione di servizi”. Qui il post completo

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