Back

Delhi, la metropoli più irrespirabile del mondo.

Delhi è la metropoli con il più alto tasso di inquinamento atmosferico al mondo. Nonostante gli sforzi delle autorità, gravissimi sono i pericoli per la salute della popolazione. Ecco tutti i dettagli.

L’attività di monitoraggio dell’aria di Delhi

La città ha impiegato un sistema innovativo che ha monitorato la qualità dell’aria nel corso degli anni. Tre organizzazioni sono impegnate nel monitoraggio: – Central Pollution Control Board (CPCB), Delhi Pollution Control Board (DPCB) e la System of Air Quality and Weather Forecasting and Research (SAFAR). Queste hanno posizionato centri di monitoraggio dell’aria in vari punti della città. CPCB ha 10 stazioni in cui l’aria viene monitorata manualmente e altri 11 centri che invece funzionano automaticamente. SAFAR e DPCC condividono tra loro 14 stazioni. Hanno anche sviluppato un indice di qualità dell’aria ambiente (AQI). Per facilità di comprensione, CPCB ha creato una tabella con codice colore per mostrare al pubblico in generale la qualità ambientale dell’aria a Delhi, divisa in sei colori. Il colore verde scuro rappresenta l’aria di “buona” qualità mentre il rosso intenso è classificato come “grave”.

Piccoli passi avanti

I risultati mostrano qualche piccolo passo avanti. Quest’anno la capitale indiana ha respirato l’aria pulita degli ultimi otto anni. Secondo l’Air Quality Index (AQI) – che valuta la qualità dell’aria su una scala da 0 a 500 – l’aria a Delhi si aggira intorno a un valore pari a 75, che è considerato soddisfacente. Tuttavia, c’è ancora molto lavoro da fare. Grazie piogge monsoniche, l’aria generalmente migliora durante questi mesi a Delhi e dintorni. Ma è l’inverno che mette alla prova la capacità della città di controllare l’inquinamento atmosferico. Delhi è ora la seconda città più grande del mondo, superata solo da Tokyo. Negli ultimi 40 anni la popolazione della città è cresciuta da sei milioni di residenti ai 25 milioni di oggi. Tutto questo candida la capitale indiana al primato non lusinghiero di metropoli più inquinata del mondo.

La situazione resta tuttavia molto grave

Secondo la CPCB (Central Pollution Control Board), l’esposizione a più di un’ora dell’aria di Delhi è pericolosa per un essere umano sano e molto pericolosa per le persone che soffrono di asma o patologie cardiache. Dal momento che Delhi è senza sbocco sul mare, la sua particolare geografia e clima aggravano anche l’inquinamento atmosferico. Gli inverni sono particolarmente critici per i residenti di Delhi. Una fitta copertura di fumo avvolge la città per la maggior parte del tempo tra ottobre e gennaio. Ciò è dovuto agli incendi accesi nei vicini campi di grano di Haryana, Punjab e Western Uttar Pradesh, dove gli agricoltori bruciano le stoppie lasciate nei campi per seminare il secondo raccolto dell’anno.

Il maggiore responsabile? Il grande numero di veicoli 

Uno sguardo ravvicinato alle sostanze inquinanti suggerisce che i livelli di SO2 sono scesi nel corso degli anni quando l’amministrazione ha gradualmente eliminato le tre ruote e gli autobus a gasolio alla fine degli anni ’90 e ha introdotto veicoli a metano. Tuttavia, la riduzione di SO2 è stata più che compensata dall’aumento di NO2. Questo è dovuto al fatto che il numero totale di veicoli a quattro ruote è cresciuto esponenzialmente negli ultimi due decenni. Oggi si attesta a poco più di 10 milioni, oltre ai sette milioni di veicoli a due ruote. 

Un rapporto di CPCB e NEERI (National Environmental Engineering Research Institute) incolpa la straordinaria concentrazione di veicoli come la principale causa di inquinamento dell’aria a Delhi.

Gli altri fattori di inquinamento atmosferico

Tuttavia, ci sono altri fattori altrettanto importanti che inquinano l’aria dentro e intorno alla città. In primo luogo, la costante attività di costruzione di edifici e infrastrutture su larga scala. Infatti, la polvere stradale e le emissioni industriali, nonché gli incendi in discarica (in particolare sul lago Bhalswa) aumentano il livello atmosferico di particelle inquinanti.

Le (insufficienti) risposte del governo

Nel corso degli anni, sia il governo centrale che il governo dello stato di Delhi hanno cercato di affrontare il problema punendo gli agricoltori che bruciano le stoppie e imponendo restrizioni al traffico tramite il sistema della circolazione a targhe alterne. L’anno scorso, inoltre, il governo di Delhi ha cancellato la registrazione di centinaia di migliaia di veicoli che avevano più di 15 anni.

Mauro Pasquini

Articolo e immagini tratte da Impakter.com

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito.I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito.Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup