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Jacinda Ardern premier Nuova Zelanda

Dalla Germania alla Nuova Zelanda: donne leader vittoriose sul Covid

Due esempi, alla parte opposta del mondo, di donne che hanno saputo affrontare l’epidemia di Coronavirus. La cancelliera tedesca, Angela Merkel, e la prima ministra neozelandese, Jacinda Ardern, sono state entrambe protagoniste nelle misure adottate contro Covid-19. Un segnale, l’ennesimo, sulla capacità di leadership femminile e la necessità di contrastare il gender gap: è necessario dare più potere alle donne, favorendo la loro ascesa ai posti di comando. O meglio: rimuovendo gli ostacoli che complicano il cammino professionale.

Germania e Nuova Zelanda: i dati sul Coronavirus

In Germania, su oltre 188mila casi di Covid-19, i decessi sono stati meno di 9mila. Tanti, ma relativamente contenuti rispetto per esempio all’Italia. In Nuova Zelanda i contagi sono stati poco più di mille con soli 22 morti. Si dirà: di sicuro non è tutto merito delle leader. Certo, in questi casi la macchina è piuttosto complessa. Tuttavia, un rapporto del World Economic Forum del 2019 ha rilevato che le donne nelle posizioni apicali, in diversi governi statali in Canada, hanno fatto la differenza sui temi legati alla salute. Serviranno nuovi report per avere una panoramica più esaustiva, ma resta agli atti che l’approccio di Merkel e Ardern è risultato vincente, consentendo lo sblocco del lockdown anche prima rispetto ad altri Paesi.

Foto Creative commons tratta da Wikipedia: autore Raimond Spekking

In Nuova Zelanda, sopratutto, la premier Ardern ha dichiarato la “vittoria” sul virus a inizio giugno. “La situazione è sotto controllo”, ha affermato, visibilmente soddisfatta. “Grazie a un lockdown immediato e test tampone a tappeto, quei pochi casi che potrebbero emergere nei prossimi giorni potranno essere tenuti sotto controllo molto più facilmente che in altri Paesi. Proprio per questo monitoraggio continuo, anche grazie a un territorio più gestibile di altri”, ha aggiunto. Un risultato che è stato comunque favorito da una popolazione limitata: in Nuova Zelanda vivono circa cinque milioni di persone.

Più complessa la situazione in Germania. Ma Merkel ha comunque avviato le riaperture ad aprile, quando gli altri Paesi europei erano in pieno lockdown. “L’evoluzione intera è basata sul fatto che noi assumiamo di poter monitorare e tracciare ogni soggetto infetto”, ha spiegato la cancelliera. Aggiungendo: “Abbiamo diversi concetti di protezione, grazie ai quali è possibile ammorbidire le misure”.

Abbattere la disparità di genere per lo sviluppo sostenibile

Non solo la salute e il contrasto al Covid-19 beneficiano del potere al femminile. L’Undp, il Programma per lo sviluppo dell’Onu, ha messo in evidenza altri aspetti, relativi allo capacità di perseguire la pace delle donne al comando: “Ci sono voluti molti anni di azione concertata da parte di gruppi di donne e di pressioni da parte di attiviste, affinché il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite riconoscesse il ruolo chiave che le donne svolgono nel garantire la pace e la sicurezza nel mondo”, ha sottolineato l’organizzazione.

Tuttavia, “ci sono – ha rilevato l’Undp – grandi lacune e purtroppo molti conflitti. Una parte fondamentale di queste risoluzioni che non è stata ben attuata è l’invito a garantire che le donne siano impegnate nel processo decisionale economico e politico in situazioni postbelliche. Ciò non significa che le donne non stiano prendendo decisioni chiave nelle loro comunità, ma potrebbe significare che le loro voci non vengono ascoltate”.

“Le donne – ha concluso il Programma per lo Sviluppo dell’Onu – sono spesso il collante capace di tenere insieme le società in conflitto e di ritorno. Le storie provenienti dall’Irlanda del Nord, dalla Colombia e dalle Filippine mostrano che sostenerle negli sforzi come costruttrici di pace a livello locale produce effetti importanti. A tutti i livelli”. Indicatori e ragionamenti preziosi che richiedono una spinta al superamento della disparità di genere, uno dei punti fondamentali fissati dalle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.

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