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Cucinare nella lavastoviglie ? Perchè no

Per chi ama il pesce ma odia le troppe spine ecco qua una valida alternativa. Ha la carne molto tenera e pochissime spine. È il tonno, che si divide in molte specie. Le principali o almeno le più note sono il tonno rosso e il pinna gialla. Va ricordato, ai distratti s’intende, che le due varietà di tonno non sono la stessa cosa. Anzi si differenziano molto per qualità e valore. In sintesi:

Il tonno rosso un tempo poteva essere considerato il re del Mediterraneo, uno dei predatori al vertice della catena alimentare dei nostri mari, nonché preda più ambita per i pescatori d’altura. Questo pesce può raggiungere dimensioni imponenti, superando i tre metri di lunghezza e i sei quintali di peso.I prezzi variano a seconda del tipo di commercializzazione del tonno rosso – che può essere proposto fresco o più spesso decongelato – ma anche in base al colore delle carni e al contenuto di grasso. E’ una specie a rischi estinzione per la troppa pesca, spesso indiscriminata.

Il Thunnus albacares, il tonno pinna gialla, assente nel Mediterraneo, popola i mari tropicali e subtropicali. Si caratterizza per le lunghe pinne di colore giallo acceso e difficilmente supera i due metri e i 150 chili di peso. Questa specie, tipicamente usata per il confezionamento in scatola, ha carni dal sapore più tenue e di colore rosa. Pur non essendo a rischio quanto il rosso, le crescenti quantità prelevate minacciano anche il tonno pinna gialla.

Ma torniamo in cucina.

Va tanto di moda il trancio di tonno con la granella di pistacchi, o con la glassa di aceto balsamico…si è buono ma, siamo sinceri, non se ne può più delle solite ricette.

Ecco qui una variante fresca, pungente ma allo stesso tempo quasi dolce.

E se mi date retta sul tipo di cottura davvero particolare che vi svelerò in opzione a quello classico…beh il risultato sarà eccellente.

Ingredienti:

 

  • trancio di tonno da circa 400 / 500 gr
  • 1 limone
  • 1 arancia
  • 2 cucchiai di miele
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale
  • Pepe

Preparazione.

Come prima cosa occupiamoci del tonno. Lavate e asciugate il trancio, privatelo della pelle e se vedete qualche spina levatela aiutandovi con delle pinzette.

In una ciotola mescolate l’olio con il miele. Per quanto riguarda il limone e l’arancia, prima di spremerli per ottenere il succo, occupatevi della buccia. Mi raccomando seguite quest’ordine, altrimenti vi ritroverete con gli agrumi che, se privi del loro succo, vi faranno diventare matti per riuscire a grattugiare la buccia! Quindi prima ricavate le scorze e poi spremeteli. Unite le scorze all’olio e al miele.

Per chi proprio non riesce ad allontanarsi dalla cucina tradizionale può cucinare il trancio di tonno in padella o, per mantenerlo più “bagnato”, a vapore…e per chi non ha le attrezzature adeguate per quest’ultimo tipo di cottura, va bene anche al cartoccio in forno, con miele, olio e scorze. Una volta cotto, prendete un pentolino e mettete a cuocere il sughetto che ha tirato fuori il pesce con il succo degli agrumi, un pizzico di sale e pepe. Una volta che risulta un po’ ristretto, versatelo sul tonno e il piatto è pronto.

Adesso per i più avventurosi e, soprattutto, per chi ha una lavastoviglie, inizia il divertimento.Sì, ho proprio detto lavastoviglie. Vi chiederete: ma che c’entra? Beh, dovete sapere che si può anche cucinare nella lavastoviglie. Dai non mi prendete per pazza e datemi un po’ di fiducia…vi assicuro che il risultato è ottimo, e la fatica oltretutto è pari a zero.

Una volta pulito il trancio di tonno mettetelo sottovuoto immerso dell’olio, miele e delle scorze degli agrumi.

Dovete far partire la lavapiatti perché è piena? Beh se non è troppo sporca usate il lavaggio rapido, quello insomma che dura circa 30 minuti. Appoggiatevi all’interno il tonno sottovuoto e via con il lavaggio! Risulterà ben cotto fuori e tenerissimo al cuore. Intanto potete addirittura concedervi una mezz’oretta di riposo o dedicarvi ad altro…tanto a cucinare ci pensa la vostra cara lavastoviglie.

Finito il lavaggio, prendete il tonno, aprite il sacchetto e ponete il trancio su un piatto. Se volete la precisione assoluta vi consiglio di dedicarvi solo altri due minuti. Raccogliete il fondo di cottura in un pentolino, aggiungetevi il succo di arancia e limone, un pizzico di sale e del pepe macinato, e fate restringere il tutto sul fuoco. Noterete pian piano che il sugo si caramella…il dono del miele!

Tagliate il trancio a fettine, come fareste con una tagliata di carne e via con il sughetto.

Insomma, una cottura particolare e sana, se pensate che può equivalere a quella a vapore…per non parlare della glassa…dal sapore pungente del limone, a quello semidolce dell’arancia, a quello unico del miele che con il suo essere appiccicoso vi regalerà una salsa caramellata davvero particolare!

Maria Noce Forti

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