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Covid-19 sta frenando la transizione energetica?

Covid-19 sta colpendo le energie rinnovabili. Ma è il settore petrolifero il più colpito. Ecco quali scenari si aprono e cosa ne pensano gli esperti.

La mannaia covid-19 sull’economia

Emerso come crisi sanitaria cinese, il Coronavirus è diventato velocemente un’emergenza sanitaria globale. E mentre la Cina ha adottato misure drastiche per contrastare il contagio, il resto del mondo ha tardato a rispondere con la dovuta risolutezza. Tra i paesi occidentali l’Italia è stata la prima a svegliarsi da questo assurdo letargo. Come abbiamo raccontato, ora anche altri paesi stanno seguendo le misure adottate dall’Italia.

Ma oltre all’aspetto sanitario quello che angoscia governi e cittadini sono le gravi ricadute economiche, immediate, così come nel breve e nel lungo termine. L’OCSE ha abbassato la stima della crescita economica globale per il 2020 dallo 0,5% al 2,4%. E tutto sembra suggerire che si tratti di una stima destinata ad essere rivista al ribasso.

Il settore green soffre, ma il petrolifero molto di più

Tutti i settori sono gravemente colpiti. In ambito energetico il coronavirus sta minando la crescita delle energie green. Il settore registra infatti una preoccupante flessione che sta mettendo a rischio la transizione dalle energie tradizionali alle rinnovabili. Ma proprio in ambito energetico, è il settore petrolifero il più colpito e quello destinato a subire gli effetti peggiori nel breve e medio termine.

In questi giorni stiamo assistendo al crollo del prezzo del petrolio, passato in meno di un mese da 55 a 20 dollari al barile. Le misure di contenimento del contagio stanno portando a drastiche riduzioni dei trasporti internazionali e nazionali in tutto il mondo. Nel primo trimestre si registra un forte calo della domanda globale rispetto al primo trimestre dello scorso anno.

Il momento di accelerare sulla transizione

Questa situazione dovrebbe suggerire quanto sia strategico, ora più che mai, potenziare la progettazione del passaggio dalle energie tradizionali alle rinnovabili. Se tutti i settori sono colpiti, tutti i dati dicono che in ambito il settore petrolifero sarà quello che risentirà maggiormente dell’effetto Coronavirus. Ora è dunque il momento propizio per far cambiare rotta alle risorse finanziarie.

Il parere dell’esperto

Ugo Bardi, illustre chimico e accademico italiano, sostiene che il rilancio delle energie green e della transizione energetica sia ora un’occasione da cogliere. Mette solo in guardia dal confidare troppo sull’aiuto pubblico: “Dovranno essere gli investitori illuminati e i privati cittadini a crederci, dando le risorse per continuare ad espandersi. Del resto le rinnovabili sono già competitive in molte situazioni, e lo diventeranno sempre di più, anche grazie al basso prezzo del petrolio, che abbasserà il costo del silicio e di altre materie prime. Quindi investire in rinnovabili sarà per i privati una scelta migliore e più affidabile che farlo sui fossili”.

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