Back
Attentato Kabul Isis Khorasan

Cos’è l’Isis Khorasan, l’Isk semina il terrore a Kabul

Un gruppo di élite del terrorismo. Infiltrato in Afghanistan e che si è spesso mosso lungo i confini con il Pakistan, orchestrando attacchi mirati a Kabul e dintorni. Il gruppo Khorasan dell’Isis (Isk) è una delle più temute organizzazioni islamiste ed è arrivato alla ribalta con l’attentato all’aeroporto di Kabul, attribuito proprio a questo gruppo. Il bilancio è di almeno centosessanta morti e altre centinaia di feriti: tra le vittime ci sono bambini in fuga e anche dei Marines statunitensi, che presidiavano l’area. 

Tuttavia, la notizia non sorprende, pur nella sua tragicità: già negli ultimi anni l’Isk aveva organizzato una serie di attacchi contro le forze di sicurezze afghane e contro i militari statunitensi. Si contano decine di attentati con centinaia di vittime, spesso anche civili. L’obiettivo era quello di destabilizzare il Paese, instaurando un’inedita alleanza con i “nemici” talebani. Nonostante il comune intento di cacciare gli “infedeli occidentali”, infatti, le organizzazioni sono profondamente divise. Riprendendo l’antica spaccatura tra Isis e Al Qaeda.

 

I numeri dell’Isis Khorasan

Secondo le informazioni di intelligence, riferite alla stampa internazionale, il, gruppo è numericamente esiguo: si tratta di 2mila jihadisti, sopravvissuti ai raid statunitensi e agli scontri tra fazioni islamiste. Del resto, anche in passato, il numero non è mai andato oltre le 4mila unità. La strategia è orientata a destabilizzare precise aree. Inizialmente, infatti, l’azione è concentrata sull’Asia meridionale e centrale, dove si vuole instaurare un califfato, governato dalla legge della sharia. L’obiettivo è quello di espandersi successivamente in tutto il pianeta, seguendo i precetti dell’Islam più radicale.

In alcuni video, circolati nella galassia jihadista, i vertici dell’Isk hanno sempre incitato a compiere attentati in Occidente. Ma, probabilmente per le forze ridotte a disposizione, hanno dovuto limitare il raggio d’azione. Seth G. Jones, specialista in Afghanistan presso il Center for Strategic and International Studies di Washington, ha ribadito che il vuoto di potere può rafforzare il ruolo dell’Isis Khorasan.

terrorismo islamico

La bandiera dell’Isis

Chi sono i leader del gruppo

Il nome del gruppo richiama una provincia, il Khorasan appunto, oggi situato nella parte orientale dell’Iran. Il fondatore stato è Hafiz Saeed Khan:tra il 2014 e il 2015 è stato indicato come emiro dai vertici dell’Isis, grazie alla sua esperienza di combattente maturata in un’altra organizzazione, Tehrik-e Taliban Pakistan (la branca pakistana dei talebani). Il sostegno dell’autoproclamato Califfo di allora, Abu Bakr al-Baghdadi, ha collocato l’Isk in una posizione ostile ai talebani, alleati di Al-Qaeda, con cui c’è una differenza di fondo sull’instaurazione di un califfato islamico. In un video del 2015 fu chiarito l’obiettivo: “Non c’è dubbio che Allah l’Onnipotente ci abbia benedetto da molto tempo con la jihad nella terra di Khorasan, ed è per grazia di Allah che abbiamo combattuto qualsiasi miscredente. che entrò nella terra di Khorasan. Tutto questo per stabilire la Sharia”. 

L’uccisione di Hafiz Saeed Khan risale al 2016, in seguito a un’operazione degli Stati Uniti. Dopo di lui si sono succeduti altri leader, puntualmente uccisi dai raid americani. Ma il gruppo Khorasan non è stato particolarmente indebolito, dimostrando proprio la capacità di riadattamento alla morte dei capi di volta in volta indicati. L’attuale capo è Shahab al-Muhajir, asceso al potere dalla metà circa 2020. Su di lui circolano pochissime informazioni: si tratta di una figura avvolta, volutamente, nel mistero. Anche la nomina, inizialmente, era incerta. Ma da un anno è riuscito a riorganizzare il gruppo, sfruttando le debolezze dell’ex presidente Ghani e il rafforzamento dei talebani. E oggi riesce a seminare di nuovo il terrore, nel cuore di Kabul. 

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup