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Cosa sono le terre rare ?

Andiamo con ordine: cosa sono le terre rare? Sono minerali cosìddetti, perché verso la fine del Diciottesimo secolo, quando alcuni di essi furono estratti da una miniera svedese, se ne trovavano pochi.  Adesso sappiamo che non sono così rari (fatta eccezione per il prometio radioattivo), tant’è che il cerio (uno dei 17 minerali che rientra in questo gruppo) è il 25° elemento più abbondante nella crosta terrestre, addirittura  più abbondante del rame. La Cina da sola ha oltre il 62% della produzione globale mineraria, circa il 90% della produzione e il 36.6% delle riserve mondiali. Poi gli Stati Uniticon il 12,3%, il Myanmar con il 10,5% e l’Australia con il 10%.

Ecco la lista: scandio, ittrio, lantanio, cerio, praseodimio, neodimio, promezio, samario, europio, gadolinio, terbio, disprosio, olmio, erbio, tallio, itterbio, lutezio.

Terre rare sempre più strategiche | ISPI

Questo post ha a che fare direttamente con gli obiettivi 10 e 12 dell’Agenda Onu 2030: il primo titola “Ridurre le disuguaglianze tra Paesi ricchi e Paesi poveri”, il secondo si chiama “Introdurre modelli responsabili di produzione e di consumo”. Ma anche con il numero 3 “Garantire a tutti il diritto alla salute” perchè sappiamo – ed entriamo in argomento – che l’estrazione dei minerali è spesso fonte di problemi di salute gravissimi. Per l’uoo e l’ambiente.

Produrre cellulari e computer senza l’utilizzo delle Terre Rare sarebbe davvero un segnale concreto che questi tre obiettivi dell’Agenda Onu 2030 hanno una concreta possibilità di realizzazione. Ma si può fare veramente? Pare di sì anche perchè come abbiamo letto in una delle nostre interviste, è il momento di passare dalle buone pratiche ad un livello superiore di fatti. E basta parole e dichiarazioni di sostenibilità.

Perchè le terre rare sono così importanti?

Perché hanno proprietà elettriche, magnetiche e ottiche tali che pensare la produzione di certe apparecchiature con altri materiali è quasi impossibile, sicuramente non conveniente dal punto di vista economico. Superconduttori, microchip, magneti, fibre ottiche laser, schermi a colori, produzione di cd, dvd e carte di credito : sono alcuni degli utilizzi. Ma le terre rare si usano anche per trasformare il movimento delle pale eoliche in elettricità grazie a magneti permanenti composti da una lega di neodimio, ferro e boro. E pi c’è la componentistica delle automobili ibride.

Il riciclo delle terre rare oggi è inferiore all’1 per cento. Perché sono grandi le difficoltà nella separazione dei materiali in alcuni prodotti come le apparecchiature elettriche ed elettroniche). E poi perchè non ci sono molte infrastrutture adeguate per la raccolta e la lavorazione  Così che fino ad oggi si è suggerito ai clienti di riutilizzare o riparare le componenti per dare una vita più lunga per esempio a smartphone e computer.

Terre Rare

@apple.com

Le novità

Fairphone è un’azienda olandese che dopo aver fatto u’indagine per capire se ci fosse uno spazio di mercato per smarthpone con standard di alto livello nell’acquisizione della materia prima, condizioni di lavoro e nelle politiche ambientali, ha avviato una produzione che oggi la vede alla terza generazione di questi cellulari. Lo smartphone Fairphone è il più etico e facilmente riparabile oggi in commercio.  In pochi giorni è possibile avere tutto quello che serve per sistemare il proprio cellulare usando materiali recuperati da vecchi smartphone. La riparazione è così semplice che la può fare anche un consumatore inesperto.

Daisy il robot di Apple

Anche l’azienda fondata da Steve Jobs ha dichiarato di voler abbracciare la sostenibilità, il riciclo, l’economia circolare, l’impatto zero: l’Agenda Onu 2030 in sostanza. L’Apple Environmental Progress Report è spiega che questa strada intende percorrerla attraverso l’utilizzo di materiali riciclati e rinnovabili.Ed ecco Daisy: un robot che smonta 200 iPhone ogni ora per recuperare rapidamente i materiali che altrimenti non sarebbe possibile recuperare.

Il riciclo responsabile deve diventare una componente importante della filiera dell’elettronica e Apple sta percorrendo una nuova strada che aiuterà il settore a fare passi avanti in questo senso” ha dichiarato Lisa Jackson, Vice President of Environment, Policy and Social Initiatives di Apple. “Ci impegniamo a progettare prodotti che i nostri clienti potranno usare per molto tempo. Quando è ora di riciclarli, speriamo che la comodità e i vantaggi dei nostri programmi incoraggino tutti a portarci i loro vecchi dispositivi.” E’ anche un modo per rispondere ad una vecchia accusa lanciata dai consumatori ad Apple e cioè di produrre dei telefoni cellulari, praticamente impossibili da riparare, il che mette nella condizione di comprarne uno nuovo.

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