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Copenhill: il termovalorizzatore diventa attrazione turistica

Copenhill, il termovalorizzatore Amager Bakke a Copenhagen– un tipo di inceneritore in cui il calore prodotto dalla combustione dei rifiuti viene utilizzato per produrre energia – è a circa 10 minuti di macchina dal centro della città. E’ stato inaugurato due anni fa, nel 2017.

Cosa fa?  Copenhill brucia 70 tonnellate di rifiuti all’ora, tratta circa 400mila tonnellate di rifiuti solidi prodotti a Copenaghen in un anno dai circa 700mila cittadini e 46mila imprese. Con quel che viene bruciato si produce  energia elettrica per circa 60mila famiglie e riscaldamento per 120mila.

Ma non basta. I danesi hanno pensato: che ci facciamo con questo posto che ci è costato 610 milioni di euro, lo usiamo solo per bruciare rifiuti? Facciamone anche un luogo dove la gente può venire a fare altro. Per esempio? Così a Copenhill sono nati  percorsi per fare trekking ed attrezzistica per fare attività sportiva all’aperto.  E poi? Beh una pista da sci naturalmente….Poche settimane fa il collaudo e poi l’apertura al pubblico… 400 metri, si estende per 10mila metri quadrati. In realtà le piste sono tre di diversa difficoltà (nera, rossa e azzurra), quattro skilift, un servizio di noleggio sci, punti di ristoro e una scuola di sci. Il materiale sintetico con cui è stata realizzata è prodotto dall’azienda italiana Neveplast, di Albano Sant’Alessandro (Bergamo), grazie al quale si può sciare sempre, in ogni stagione, con qualunque temperatura e senza neve. E non è finita qui perchè arriveranno altre sorprese…

In Italia la questione dei termovalorizzatori è ancora alla domanda : si o no?