Back

Consumo di energia: l’industria fa il pieno a scapito delle famiglie

Consumo di energia nei paesi in via di sviluppo. Ecco come sarà e quali conseguenze avrà su industria, popolazione e sostenibilità.

Dove e quanto crescerà il consumo di energia

Attualmente è in corso una transizione energetica globale. Sulla base delle proiezioni della US Energy Information Administration (EIA), BP, Exxon Mobil e IEA, i paesi in via di sviluppo presentano la quota maggiore di consumo di energia. Una tendenza in continuo aumento. In particolare, entro il 2040, il consumo di energia nei paesi in via di sviluppo sarà circa il 67% del consumo globale, rispetto al 57% nel 2017. La Cina ovviamente mantiene la quota maggiore. Tuttavia, si prevede che la crescita più rapida si avrà in India. Importante ma di dimensioni più contenute in Africa e nei paesi del continente asiatico non aderenti all’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). La crescita più lenta avverrà in Europa e nell’area eurasiatica, in particolare in Russia.

Perché i paesi in via di sviluppo consumeranno circa il 67% dell’energia mondiale entro il 2040

L’aumento del consumo di energia dovrebbe essere guidato dalla crescita economica, misurata dal prodotto interno lordo (PIL), dall’urbanizzazione e dalla crescita della popolazione. Per l’India, in particolare, la crescita del consumo di energia sarà guidata principalmente dall’espansione della produzione economica, ben al di sopra dei tassi della Cina e del resto del mondo. Per l’Africa, la crescita del consumo di energia dovrebbe essere guidata principalmente dalla popolazione in rapida crescita e dall’urbanizzazione. Tuttavia, per la Cina, è previsto che il suo consumo di energia, ora in rapida crescita, inizierà a rallentare nel 2030, a causa del rallentamento della crescita della popolazione e della crescente transizione dai comparti industriali ad alta intensità energetica a comparti a minor consumo, come il manifatturiero e quello dei servizi.

Sul consumo di energia penalizzate le famiglie

Ovunque, il settore industriale sarà il principale consumatore di energia. Viene stimata una crescita del consumo addirittura pari al doppio di quella dei settori commerciale, residenziale e dei trasporti messi insieme (figura 1). Sorprendentemente, entro il 2040, si prevede anche che nel complesso, l’industria dei paesi in via di sviluppo consumerà più energia rispetto al totale dei paesi sviluppati. Per contro, è stimato che la domanda di energia delle famiglie resterà non soddisfatta. La povertà energetica rimarrà una piaga delle famiglie nei paesi in via sviluppo. Questo forte sbilanciamento in favore del settore industriale avrà un effetto negativo nell’attuazione dell’Agenda 2030, in modo particolare riguardo agli sforzi per lo sviluppo umano, a cui più volte ha fatto richiamo anche Papa Francesco, e il contenimento dell’impatto ambientale.

Photo credit: EIA International Energy Outlook (2017)

Mauro Pasquini

Articolo e immagini tratte da Impakter.com.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito.I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito.Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup