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Il Cnr rivela: l’inaridimento del clima un killer silenzioso

Il cambiamento climatico impatta sulla nostra salute. In maniera sempre più pesante, rendendo difficile anche la respirazione, in molti casi. Un soffocamento silenzioso. Uno studio conferma infatti l’incidenza sulle malattie e i decessi legati all’asma: sono infatti più di 5mila le vittime, negli Stati Uniti, della patologia. La ricerca porta la firma italiana, visto che condotta insieme dall’Istituto di scienze marine (Cnr-Ismar), dall’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica (Cnr-Irib) e dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Cnr-Isac). Lo studio segnala un problema che nei fatti è stato a lungo ignorato: l’inaridimento di intere aree favorisce l’aumento di casi di asma. Un cortocircuito pericoloso. Il problema non risparmia nessuno: bambini e adulti sono ugualmente toccati. Anzi, gli adulti hanno una probabilità di morire per asma quasi 4 volte maggiore rispetto ai bambini, sebbene dal 1980 al 1998 i tassi di mortalità per asma infantile siano aumentati del 3,4% all’anno. Dati c La ricerca sul collegamento tra climatologia e patologie respiratorie è stata pubblicata su Scientific Reports del gruppo Nature.

La tabella con l’indice di mortalità per fasce di età

Il racconto di Bonomo del Cnr

“Il clima della Terra, è andato incontro, nel corso del tempo, a numerosi e intensi cambiamenti: alcuni legati a cicli di lungo periodo, di decine di migliaia di anni, dovuti a fenomeni di carattere astronomico come le variazioni dell’orbita della Terra attorno al Sole e/o dell’inclinazione dell’asse terrestre, altri su periodi più brevi, anche inferiori a 100 anni, a seguito di variazioni nell’emissione della radiazione solare, oscillazioni della circolazione oceanica e atmosferica”, spiega Sergio Bonomo, ricercatore del Cnr-Ismar. “A partire dalla rivoluzione industriale – aggiunge l’esperto – a questi fattori si è aggiunta l’attività umana, che soprattutto con l’incremento della concentrazione di gas ad effetto serra sta determinando un aumento della temperatura e un’intensificazione degli eventi estremi quali periodi siccitosi e di aridità”.

Cambia il clima, aumentano i casi di asma

Il Cnr sta coordinando il progetto Nextdata proprio per raccogliere dati ambientali e climatici, cercando di studiare le conseguenze dei cambiamenti. “Le oscillazioni cicliche dell’aridità riconosciute negli ultimi secoli della storia climatica del Mediterraneo, fossero anche osservabili nei tassi di mortalità per asma, ipotizzando così una correlazione tra condizioni di aridità e tassi di mortalità per asma”, osserva Bonomo.  “L’asma negli Stati Uniti una delle malattie più comuni: colpisce circa 20 milioni di persone e provoca oltre 5.000 decessi l’anno”, evidenzia ancora il ricercatore. Un problema grave, che tra i tanti effetti negativi ha anche quello dell’impatto sui costi socio-sanitari.

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